Silenzio in classe, parla Burioni: “Insegnante che rifiuta vaccino va cacciato”

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Roma, 28 ago – Roberto Burioni, virologo del San Raffaele, su Twitter tratta col machete del delicato tema della libertà di vaccinazione e della scuola: “Insegnante che rifiuta vaccino è un pericolo ed è inadeguato al ruolo, va cacciato”.

Burioni: “Licenziare insegnanti non vaccinati”

“Un insegnante che rifiuta il vaccino dovrebbe essere cacciato”, twitta allegramente il professor Roberto Burioni, virologo del San Raffaele. Mentre in Italia si discute dell’uso del green pass anche in ambito scolastico e intanto a centinaia perdono il lavoro a causa della mancata vaccinazione soprattutto nell’ambito della Sanità e altri ancora mangiano separati dai colleghi come degli impestatori perché non in possesso del green pass, lui propone di licenziare pure i professori “dissidenti”.

“E’ pericoloso per gli alunni”

“Un insegnante che rifiuta il vaccino dovrebbe essere cacciato perché è un pericolo per la salute dei suoi alunni” scrive Burioni, che finché dura la pandemia di lavoro ne avrà a iosa “ma ancora più perché evidentemente non è in grado di formare i cittadini di domani ed è totalmente inadeguato ad occupare l’importantissimo ruolo che ricopre”: lo stabilisce Burioni, insomma, cosa distingue un bravo maestro da un cattivo maestro, spingendosi pure a dare un’analisi psicologica su chi non ha mai avuto né la sua piattaforma per esprimersi né gli verrà mai data.

“Egoisti cavernicoli”

In un altro tweet riporta il caso individuato in una scuola in California, dove a suo dire “un insegnante elementare non vaccinato in 2 giorni ha infettato il 50% degli studenti. I sindacati della scuola se ne facciano una ragione: non accetteremo mai che la salute dei nostri figli che non si possono vaccinare (<12 anni) venga messa a rischio da egoisti cavernicoli”.  Il caso parla di un insegnante che non usava nemmeno la mascherina. Da noi è obbligatorio usarla all’interno anche se si è in possesso del Green pass.

Quello che diceva “Israele è libero da Covid”

Burioni, ricordiamo, è lo stesso che su twitter scriveva: “Israele è libero da COVID-19. Niente maschere, niente restrizioni, tutti al cinema, al ristorante, in discoteca a teatro o dove diavolo gli pare a ogni libero cittadino con i volti scoperti e i sorrisi esposti. Incubo finito. Perché? Grazie ai vaccini. Sbrighiamoci dunque”. Era giugno. Siamo ad agosto, Israele ha dato il via alla terza dose del vaccino perché c’è stata una nuova impennata di casi, dovuta alla variante Delta, che “buca” il vaccino che è stato somministrato (2 dosi) al 60,3% della popolazione

Ilaria Paoletti

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