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Meloni a Ceglie Messapica: «Se facessi il premier, sarebbe una novità per le donne»

La leader di Fratelli d’Italia a tutto campo a «La Piazza»: Letta vergognoso nel dire alla Cnn che se vince la destra l’Italia è perduta

26 Agosto 2022

Redazione online

«Mi sento pronta a fare il premier? La scelta spetta al presidente della Repubblica, ma se il centrodestra dovesse vincere le elezioni e Fratelli d’Italia fosse il primo partito, l’indicazione degli italiani sarebbe chiara e penso che andrebbe seguita». Lo ha detto la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, dal palco «La Piazza» a Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi. «Sarà una campagna elettorale lunga e complessa, ma quando si contano i voti si tirano le somme» spiega. «Faccio politica da trent’anni, ho fatto tutta la trafila, ho cercato di portare avanti nel migliore di modi tutti gli incarichi che mi sono stati assegnati e ritengo di essere pronta per questo compito, altrimenti non mi sarei candidata».

«Agli italiani dico “andate a votare”, non vi girate dall’altra parte. Scegliete con consapevolezza, perché poi purtroppo le scelte che si fanno in un giorno si pagano in 5 anni» ha detto una Giorgia Meloni a tutto campo. In piena campagna elettorale la leader di Fratelli d’Italia ha detto che «se facessi il capo del governo per le donne sarebbe già una novità. Penso che le donne abbiano una capacità di concretezza e una minore disponibilità al compromesso, ma non credo alle “quote” perché penso che non agevolino le donne». 

Sul salario minimo la Meloni ha parlato di «specchietto per le allodole. I contratti collettivi nazionali in Italia hanno già un salario minimo. Il problema dei salari in italia non è dato dalla norma, è dato dalla tassazione al 47% – ha aggiunto -. Quindi quello che arriva in busta paga alle gente è poco. Se vuoi alzare i salari, abbatti la tassazione sul lavoro». Mentre sul «reddito di cittadinanza, per come è fatto, va abolito. L’errore è che mette sullo stesso piano dell’assistenza chi può lavorare e chi non può lavorare. Uno Stato giusto non fa una scelta di questo tipo, perché discrimina chi è più debole» ha aggiunto Meloni. 

Ancora la leader politica dello schieramento di destra: «Per contrastare il caro bollette, il governo in carica può fare qualcosa subito, la nostra proposta non ha bisogno neanche dello scostamento di bilancio: confrontiamo le bollette di quest’anno con quelle dell’anno scorso e tagliamo tutti gli oneri dello Stato. Lo Stato non deve guadagnare sull’aumento delle bollette».

«La sinistra ha pochi argomenti, il loro unico argomento è “la Meloni è un mostro”. Mi rendo conto che è in grande difficoltà. Vado avanti per la mia strada, ma una cosa sola mi dà fastidio: sento Luigi Di Maio dire che se vince il centrodestra, l’Italia rischia una guerra economica. Il ministro degli Esteri va in giro per il mondo a screditare questa nazione per tentare di racimolare un voto. Lo considero vergognoso. Considero vergognoso che Enrico Letta faccia un’intervista alla Cnn non per spiegare cosa farà al governo ma per dire all’estero che se il centrodestra vince, l’Italia è perduta» ha aggiunto.

«Il presidenzialismo è la madre di tutte le riforme. Su questo tema intendo coinvolgere tutti, quello che non accetto è che non si possa discutere» ha evidenziato Meloni

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