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Assegno Unico più alto da febbraio: per chi? (+ tabelle)

7‘ di lettura

Vediamo quali sono gli aumenti dell’Assegno Unico da febbraio 2023 e chi saranno i beneficiari (scopri le ultime notizie e poi Leggi su Telegram tutte le news sull’Assegno Unico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Aumenti dell’Assegno Unico da febbraio 2023

La legge di bilancio 2023 ha aumentato lo stanziamento di fondi destinati all’erogazione dell’Assegno Unico allo scopo di aumentare la natalità in Italia ed estendere il riconoscimento del sussidio.

I fondi permetteranno a molti di avere importi maggiorati e, in alcuni casi, perfino raddoppiati. Soprattutto, le maggiorazioni sono indirizzate ai nuclei numerosi, con disabili e bambini molto piccoli.

È poi confermato per il 2023 l’aumento di 120 euro, che in alcuni casi scatta sulla maggiorazione transitoria per quanti percepivano gli assegni familiari (ANF) nel 2021.

Quest’ultima misura si è resa necessaria, poiché, se l’Assegno Unico ha portato benefici soprattutto ai redditi più bassi, molti lavoratori hanno lamentano una riduzione degli importi percepiti rispetto agli assegni familiari in busta paga.

Prima di vedere in dettaglio in cosa consistono questi aumenti è bene precisare che quanti hanno diritto alle maggiorazioni sull’Assegno Unico possono percepirle solo se entro il 28 febbraio 2023 presentano la DSU per ottenere l’ISEE aggiornato.

In mancanza dell’ISEE 2023 si percepiranno solo gli importi minimi, cioè quelli destinati ai redditi sopra i 40.000 euro.

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Aumenti dell’Assegno Unico da febbraio 2023: come cambiano gli importi

Le modifiche agli importi andranno in vigore da febbraio 2023, ma non riguarderanno tutti i percettori a tappeto, almeno per adesso.

Da normativa infatti gli importi dell’Assegno Unico dovrebbero essere rivalutati ogni anno per via dell’adeguamento all’inflazione che nel 2022 era intorno all’8%.

Tuttavia, perché l’aumento degli importi base sia effettivo è necessaria una specifica circolare dell’INPS, che fornisca tempistica e importi esatti, ma questa non è ancora arrivata.

In ogni caso, noi di The Wam abbiamo calcolato per voi quale potrebbero essere gli aumenti degli importi base dell’Assegno Unico dopo un eventuale adeguamento all’inflazione: ecco quanto aumenterebbe.

Le maggiorazioni in vigore da febbraio 2023 interesseranno quindi solo i seguenti nuclei familiari:

  • nuclei con figli da 0 a 1 anno: + 50% dell’importo spettante per ogni figlio sotto 1 anno di età (a prescindere dall’ISEE);
  • nuclei con figli da 1 a 3 anni e con 3 o più figli a carico: + 50% dell’importo spettante per ogni figlio entro i tre anni di età (ISEE entro i 40.000 euro);
  • nuclei con 4 o più figli a carico: aumento della maggiorazione forfettaria che da 100 euro passa a 150 euro;
  • per ciascun figlio dopo il secondo: un aumento compreso tra i 15 euro (ISEE sopra i 40.000 euro) e gli 85 euro (ISEE fino a 15.000 euro);
  • per i figli con disabilità fino ai 21 anni: 85 euro, se affetto da disabilità media; 95 euro, se affetto da disabilità grave; 105 euro, se in condizione di non autosufficienza;
  • i nuclei con ISEE inferiore a 25.000 euro, che nel 2021 percepivano gli Anf e che hanno almeno un figlio disabile: confermato l’aumento di 120 euro della maggiorazione compensatoria, cioè l’incremento transitorio che si riduce gradualmente di anno in anno fino a sparire nel 2025.

Aumenti dell’Assegno Unico da febbraio 2023: tabella importi

Se nel paragrafo precedente abbiamo descritto quali sono le modifiche che entreranno in vigore da febbraio 2023, cioè come verranno applicate le maggiorazioni ora è il momento di approfondire in dettaglio gli importi.

Vediamo perciò prima di tutto quali sono gli importi base dell’Assegno Unico, cioè senza alcun tipo di maggiorazione applicata e, come abbiamo già detto, calcolati senza un eventuale aumento dovuto ad un adeguamento all’inflazione.

Importi base Assegno Unico (2022)

ISEE Figlio minorenne Figlio da 18 a 21 anni Figlio disabile dai 21 anni in poi
entro i 15.000 euro 175 euro 85 euro 85 euro
20.000 euro 150 euro 73 euro 73 euro
25.000 euro 125 euro 61 euro 61 euro
30.000 euro 100 euro 49 euro 49 euro
35.000 euro 75 euro 37 euro 37 euro
dai 40.000 euro 50 euro 25 euro 25 euro
Importi assegno unico 2022

Aumenti dell’Assegno Unico da febbraio 2023: tabella di tutte le maggiorazioni

Dopo aver visto in dettaglio quali sono gli importi base dell’Assegno Unico, vediamo la tabella delle maggiorazioni, sia quelle già previste dalla normativa dell’agevolazione sia gli aumenti dell’Assegno Unico da febbraio 2023:

Maggiorazioni base 2023

ISEE Per ogni figlio dal terzo in poi Per ogni figlio se entrambi i genitori lavorano Per ogni figlio se la madre ha meno di 21 anni Nuclei numerosi (4 o più figli)
entro i 15.000 euro 85 euro 30 euro 20 euro 150 euro
20.000 euro 71 euro 24 euro 20 euro 150 euro
25.000 euro 57 euro 18 euro 20 euro 150 euro
30.000 euro 53 euro 12 euro 20 euro 150 euro
35.000 euro 29 euro 6 euro 20 euro 150 euro
dai 40.000 euro 15 euro Nessuna maggiorazione 20 euro 150 euro
Maggiorazioni nel 2023

Maggiorazioni per disabilità 2023

  Figli fino a 21 anni non autosufficienti Figli fino a 21 anni con disabilità grave Figli fino a 21 anni con disabilità media Figlio dai 21 anni in su con disabilità
A prescindere dall’ISEE 105 euro 95 euro 85 euro 80 euro
Maggiorazioni per disabilità

Nuove maggiorazioni 2023

Nuclei con figli da 0 a 1 anno Nuclei con figli da 1 a 3 anni e almeno 3 figli a carico Per ogni figlio dopo il secondo
+50% dell’importo spettante per i figli sotto 1 anno di età (a prescindere dall’ISEE) +50% dell’importo spettante per i figli sotto i 3 anni (ISEE entro i 40.000 euro) Cifra variabile da 15 a 85 euro in base all’ISEE
Maggiorazioni in vigore da febbraio 2023

Scopri la pagina dedicata all’Assegno unico per conoscere altri diritti e agevolazioni.

Aumenti dell’Assegno Unico da febbraio 2023: esempio di calcolo

Adesso forniremo un esempio di calcolo dell’Assegno Unico con le nuove maggiorazioni 2023, immaginando una famiglia con:

  • un reddito ISEE di 20.000 euro;
  • un solo genitore lavoratore;
  • una madre con più di 21 anni di età;
  • 3 figli a carico, di cui: il primo ha più di tre anni, il secondo ha un’età compresa da 1 a 3 anni e l’ultimo ha meno di 1 anno di età.

Nel 2022 una famiglia di questo tipo avrebbe percepito 521,00 euro di Assegno Unico mensile, cioè 150 euro per ogni figlio (150×3 = 450) a cui si aggiungono 71 euro di maggiorazione dal terzo figlio in poi.

Con le maggiorazioni del 2023 invece la somma arriva a 671 euro, poiché la famiglia in questione percepirà il doppio per il figlio con meno di un anno di età; senza conteggiare un eventuale aumento per l’adeguamento all’inflazione che farebbe salire ancora la cifra.

Per il calcolo dell’importo spettante come Assegno Unico, l’INPS mette a disposizione delle famiglie un simulatore online. Tuttavia, al momento questo non è ancora aggiornato con le maggiorazioni 2023.

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