vertenza-baritech:-l

Vertenza Baritech: l

L’azienda si sarebbe resa disponibile a retrocedere dal preliminare di vendita che non avrebbe salvaguardato i 117 lavoratori

11 Novembre 2022

Redazione online

BARI – Si apre uno spiraglio per la vertenza Baritech, l’azienda nella zona industriale di Bari che, nei giorni scorsi, ha annunciato che era stata avviata una trattativa per la vendita dei capannoni ma senza garanzie occupazionali per i 117 dipendenti.

Oggi si è svolta una riunione alla Regione, alla quale hanno partecipato la task force per le crisi aziendali guidata da Leo Caroli, i sindacati e Baritech.

L’azienda, secondo quanto riferisce la Cgil presente all’incontro, si sarebbe detta possibilista per un  passo indietro. In sostanza nell’incontro sarebbe emerso l’impegno a retrocedere dall’accordo preliminare firmato per la vendita dei capannoni  e di favorire l’avvio di un negoziato con chi è pronto ad assumere i lavoratori e, al subentro si faccia carico dei debiti accumulati.

«Non vogliamo fare una distinzione tra vinti e vincitori – commenta la segretaria generale della Cgil di Bari Gigia Bucci – vogliamo rilanciare l’elemento dignità sociale che si riconosce solo mettendo al centro il valore del lavoro. Continueremo a mettere in campo tutte le azioni di lotta necessarie per salvare tutti i posti di lavoro».

La situazione, però, resta comunque complessa e lo conferma lo stesso Caroli. «Abbiamo pochissimo tempo a disposizione per mettere in sicurezza i lavoratori – dice infatti –  con una nuova cassa integrazione per il patto di transizione occupazionale mentre c’è un vero negoziato con un imprenditore o un gruppo di imprese realmente intenzionate a realizzare una nuova industrializzazione per svolgere nuove attività produttive con quei 117 lavoratori».

 «Il compratore dell’immobile – continua – ha dato la sua disponibilità a fare un passo indietro rispetto a un precontratto che ha già in tasca, perché privilegia la necessità dei lavoratori di trovare nuova occupazione, inoltre questo imprenditore non è nelle condizioni di assicurare a tutti i 117 lavoratori la certezza occupazionale. Di conseguenza, fa un passo indietro, purchè tutto avvenga entro il 31 dicembre. Baritech dal canto suo si è resa disponibile a fare altrettanto, con un passo indietro rispetto a questo preaccordo di vendita».

«Al momento c’è una proposta da parte di un consorzio – spiega Caroli – ce n’è una seconda formalizzata che è ancora riservata per un importante investimento industriale». 

«I sindacati si sono subito mobilitati richiamando l’attenzione dell’opinione pubblica, delle istituzioni, delle imprese, dei cittadini. Si sono quindi aperti nuovi contatti,  altri se ne stanno aprendo in queste ore, e la Regione Puglia è al lavoro per approfondirli e per affiancare chi voglia far crescere progetti di impresa che tutelino questo grande patrimonio di professionalità – dichiara Domenico De Santis, vice capo di Gabinetto – Siamo fiduciosi che da questo lavoro sinergico che la Puglia sta portando avanti possa alla fine venir fuori la soluzione per riportare lo stabilimento in produzione e ridare occupazione a 117 lavoratori».

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.