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Variante Delta vietato distrarsi. Il primario: “vietato rimandare vaccino per andare in vacanza”

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SULMONA – Sequenziare di più per avere contezza di ciò che accade, vietato rimandare il vaccino per andare in vacanza e non concedersi distrazioni di sorta. Sono alcune delle raccomandazioni che arrivano dall’infettivologo, Alessandro Grimaldi, primario del reparto di malattie infettive dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, ormai “esperto di fiducia” della nostra emittente con il ciclo periodico delle interviste. Se la buona notizia è che il reparto potrebbe riaprire a giorni alle malattie infettive “tradizionali”, visto il trend pressocchè buono sul territorio e negli ospedali, va pure rilevato che non cessa la preoccupazione per la variante Delta del Covid che ha fatto la sua comparsa anche sul territorio regionale con i primi casi accertati a Teramo e Chieti. Per il momento in provincia dell’Aquila nessun fronte è stato rilevato, vista la riduzione di casi e l’assenza di picchi di contagio, ma il primario spinge il piede sull’acceleratore per il sequenziamento.  “Occorre sequenziare molto di più perchè si è visto in alcuni paesi che la variante indiana sta soppiantando quella inglese. Una variante più contagiosa e per certi versi più aggressiva”- interviene Grimaldi che striglia quanti stanno procrastinando la prima o la seconda dose del vaccino per andare in vacanza. “E sbagliatissimo”- tuona l’infettivologo- “si è visto che solo con due dosi si riduce dell’86-87 per cento l’entità della malattia. Bisogna al contrario accelerare con i richiami per centrare questo obiettivo”. Per Grimaldi è il momento di un giusto e ragionevole entusiasmo per la buona fetta della popolazione coperta con il vaccino ma la parola d’ordine resta prudenza. “L’esempio dell’Inghilterra deve farci riflettere. Se è di nuovo tutto chiuso è perchè c’è una ragione. Per cui non dobbiamo abbassare la guardia. Ci vuole molta prudenza per conservare i risultati raggiunti”- conclude. L’intervista integrale è disponibile sulla nostra piattaforma di youtube. Andrea D’Aurelio

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