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Ucraina, colpito il quartier generale dei mercenari Wagner al soldo di Putin: ma nel Paese è caos elettricità – Il Riformista

Kiev: “Fine guerra solo con sconfitta Mosca”

Fabio Calcagni — 11 Dicembre 2022

Ucraina, colpito il quartier generale dei mercenari Wagner al soldo di Putin: ma nel Paese è caos elettricità

Le forze armate ucraine avrebbero inferto un durissimo colpo al Cremlino. A darne notizia su Telegram è il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergei Gaidai, dove annuncia che l’hotel dove si trova il quartier generale del gruppo russo di mercenari Wagner è stato colpito.

Una fote esplosione è stata registrata a Kadiivka, nel Lugansk, dove i mercenari assoltati da Mosca avevano stabilito il quartier generale. Gaidai riferisce che le perdite tra i membri della milizia privata sarebbero “molto significative” e si aspetta che “almeno il 50% delle forze sopravvissute moriranno a causa della mancanza di cure mediche”.

Come noto il gruppo Wagner è una compagnia militare privata, fondata da uno stretto collaboratore del presidente russo Vladimir Putin, l’ex ristoratore Yevgeny Prigozhin.

Serhii Haidai, Head of Luhansk Oblast Military Administration, has reported that there has been an explosion at the Wagner Group headquarters in temporarily occupied Kadiivka.

Source: Haidai during the 24/7 national joint newscast and on Telegram pic.twitter.com/c3FE2RcMNs

— Ukrainian News24 (@UkrainianNews24) December 11, 2022

Accusata più volte di violazione dei diritti umani e di crimini di guerra, questa milizia privata ha operato in molteplici scenari di guerra come la Crimea, Siria, Libia, Mali e Repubblica Centrafricana.

Il caos elettricità in Ucraina

Ma la battaglia infuria e provoca danni enormi anche per Kiev, con i bombardamenti russi che da tempo ormai si concentrano sulle infrastrutture strategiche ucraine. Ieri vi è stato il pesante attacco con i droni di Mosca sulla sulla centrale elettrica di Odessa, rimasta a lungo al buio.

Oggi il premier ucraino Denys Shmyhal ha denunciato che a causa delle “otto ondate di attacchi missilistici contro il Paese, tutte le centrali termiche e idroelettriche hanno danni, il 40 per cento, delle strutture di rete ad alta tensione sono danneggiate in varia misura. Ognuno di noi deve rendersi conto che affronteremo questo inverno con significative restrizioni” al consumo di energia elettrica”.

Shmyhal ha aggiunto che il Governo di Kiev ha incaricato il ministero dell’Energia di determinare chiare priorità per la fornitura di energia elettrica. La prima priorità è rappresentata dalle infrastrutture critiche e dagli ospedali, la seconda dalle imprese e dalle strutture del complesso militare-industriale, la terza dalle imprese che producono beni e prodotti di importanza critica per il Paese e la quarta dal settore abitativo, ha chiarito Shmyhal.

Kiev vuole la fine della guerra solo con la sconfitta russa

In questo scenario, prospetti di pace o quantomeno di una tregua appaiono complicate e distanti. Da una parte i continui bombardamenti russi, dall’altra i “falchi” ucraini che preoccupano anche gli alleati occidentali, Stati Uniti in primis.

È il caso di Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente Volodymyr Zelensky, che via Twitter ha ribadito che l’unica condizione per porre fine alla guerra è la sconfitta totale di Mosca.

No need to be scared of post-Putin future. There is only one way to end the war: military defeats of Russia on the battlefield + sanctioned depletion of ru-economy + isolation of Russia on world markets + internal sabotage within RF = 🇺🇦 victory and recovery of global security.

— Михайло Подоляк (@Podolyak_M) December 11, 2022

“Non c’è bisogno di avere paura del futuro post-Putin. C’è solo un modo per porre fine alla guerra: sconfitte militari della Russia sul campo di battaglia + esaurimento dell’economia russa per le sanzioni + isolamento della Russia sui mercati mondiali + sabotaggio interno nella Federazione Russa = vittoria dell’Ucraina e ripristino della sicurezza globale”, ha scritto Podolyak.

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Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.

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