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Trombosi da vaccino in aereo: ritorna una vecchia bufala

È possibile accusare una trombosi da vaccino in aereo? Spoiler: i coaguli del sangue possono verificarsi a prescindere dal vaccino anti-Covid, e ne avevamo parlato nel 2021 in questo articolo. Secondo i no-vax e i complottisti, i vaccinati sarebbero maggiormente esposti al rischio trombosi durante il volo, ma la notizia è infondatafuorviante in quanto è solamente uno dei tanti slogan cui si ricorre per screditare l’efficacia del vaccino. In queste settimane la bufala ritorna da acque internazionali, ed è bene fermarla.

Un semplice testo per ricacciare una bufala, senza alcuna fonte a supporto:

Le compagnie aeree in Spagna e Russia stanno invitando i vaccinati contro il Covid a non volare per via del rischio di trombosi.

È chiaro che una notizia del genere avrebbe ottenuto una certe risonanza sui canali istituzionali e sulla stampa accreditata. Così non è stato, perché quanto affermato su Twitter è una bufala.

Una vecchia bufala

AFP Check ci fa notare che questo genere di disinformazione si è diffusa nel 2021 quando l’ex senatore australiano Cory Bernardo ha dichiarato al Sky News Australia che “le compagnie aeree in Spagna e Russia avvertono le persone vaccinate contro il coronavirus di non viaggiare a causa del rischio di coaguli di sangue”.

L’anno scorso AFP ha chiesto informazioni all’International Air Transport Association (IATA), che tra le tante compagnie rappresentate in tutto il mondo include anche la russa Aeroflot e la spagnola Iberica.

IATA, nel 2021, ha rilasciato un comunicato per respingere ogni disinformazione a riguardo:

Non siamo inoltre a conoscenza di alcun suggerimento nella letteratura medica che il particolare fenomeno del coagulo di sangue [noto come trombocitopenia trombotica immunitaria indotta da vaccini TTS], che è stato designato come un raro effetto collaterale di uno o forse due tipi di vaccini COVID, abbia qualsiasi impatto sui viaggi aerei.

“Non c’è verità in questi messaggi”, ha riferito IATA all’AFP in riferimento alla correlazione tra rischio di trombosi da vaccino e viaggi aerei.

Facciamo ordine

Il Center of Disease Control and Prevention (CDC), in una nota, aveva specificato che sì, si parla di rischi di coaguli di sangue nei viaggi a lunga percorrenza con una casistica più concentrata sulle tratte aeree, ma il rischio si pone anche per i passeggeri che si spostano sugli autobus, sulle auto e sui treni.

Questo rischio si presenta a prescindere dal vaccino.

Parlare di trombosi da vaccino in aereo è dunque fuorvianteinsensato: il rischio esiste a prescindere dai vaccini.

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