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Tampona la moglie con l’auto e la perseguita: torna in libertà 54 enne. Ma con divieto di avvicinamento

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CASTEL DI SANGRO – Dagli arresti domiciliari al divieto di avvicinamento. Potrà tornare alla vita di sempre ma lontano dalla sua ex. E’ stato categorico il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sulmona, Alessandra De Marco, che ha firmato l’ordinanza con la quale viene sostituita la misura cautelare per un 54 enne dell’Alto Sangro, S. F, che torna in libertà ma non senza prescrizioni da parte dell’autorità giudiziaria. Lo stesso non potrà avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla sua ex convivente ( dimora, lavoro, studio e attività ricreative) nè “potrà intraprendere ogni forma di contatto, attraverso qualsiasi mezzo, con la parte offesa e con i familiari con essa conviventi”, come si legge nel provvedimento. Un passaggio necessario visti i precedenti che avevano portato lo scorso ottobre, i Carabinieri della compagnia di Castel Di Sangro, a chiedere l’aggravamento della misura cautelare, dai domiciliari al carcere, poichè il 54 enne avrebbe reiterato condotte vessatorie nei confronti della sua ex convivente mediante telefono cellulare in suo possesso. Tutto cominciò la scorsa estate quando i militari della compagnia di Castel Di Sangro, riuscirono a raccogliere indizi di colpevolezza in ordine alle ipotesi di maltrattamenti in famiglia. Una vera e propria escalation di condotte vessatorie, condite da violenze fisiche e psicologiche, a cui sarebbero seguiti atti persecutori che hanno ingenerato nella vittima un grave e perdurante stato d’ansia e timore per la propria incolumità costringendola a mutare le proprie abitudini di vita. In una circostanza il 54 enne tamponò volontariamente con l’auto la moglie, tanto da spingere l’autorità giudiziaria a disporre la traduzione in carcere. Da lì l’alternanza delle misure cautelari. Dal carcere alla “cella domestica” e poi ancora carcere e domiciliari. La durata del trattamento cautelare di nove mesi costituisce, secondo il giudice De Marco, “un idoneo deterrente rispetto ai suoi futuri comportamenti delittuosi”. Da qui la remissione in libertà con il divieto di avvicinamento. Con l’avvertenza che, in caso di nuove violazioni, il 54 enne tornerà dietro le sbarre.

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