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Si sono svegliati i compagni e sono di nuovo pericolosi




L’estrema sinistra rompe il silenzio dopo quasi tre anni di inattività. Mentre gli italiani venivano privati di ogni diritto e libertà costituzionale in virtù di improbabili e dannose restrizioni, gli antifascisti giacevano sonnolenti nei loro palazzi occupati da bravi servi del potere. Con la vittoria elettorale del centrodestra e con Giorgia Meloni leader indiscusso, il letargo è finito e la resistenza torna di moda. Letteralmente di moda, visto che ora le staffette 2.0 vestono Moschino, come Francesca Michielin.

Questo articolo è stato pubblicato sul Primato Nazionale di novembre 2022

L’allarme dei servizi segreti

In un rapporto dei servizi segreti inviato al Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica) dei primi di ottobre, veniva evidenziato l’allarme disordini di piazza. L’intelligence sottolineava che la pianificazione delle violenze era già in corso e che una simile minaccia non si vedeva da tempo. Due i fattori scatenanti dei disordini evidenziati nella relazione: il nuovo governo di centrodestra e i rincari delle bollette energetiche.

Nonostante questo allarme, risvegliati dopo il torpore draghiano, i sindacati e diversi esponenti dei partiti di sinistra sono scesi in piazza, sventolando la solita bandiera del pericolo fascista. «Noi dobbiamo combattere il fascismo, oggi vediamo il risorgere della cultura della violenza», ha urlato Maurizio Landini, segretario della Cgil, l’8 ottobre scorso a Roma, durante la manifestazione organizzata per protestare contro le politiche sul lavoro. Corteo che ha visto Andrea Orlando, ministro del Lavoro del governo Draghi, in testa al corteo. «Il governo non ha ascoltato le lavoratrici e i lavoratori», ha tuonato Landini dopo un silenzio durato per tutta la durata del governo dei «migliori».

Alla manifestazione della Cgil non poteva mancare il presidente dell’Anpi Gianfranco Pagliarulo, risvegliatosi anche lui dopo la vittoria del centrodestra: «Il fascismo è un batterio che si moltiplica dove c’è paura, disoccupazione e frammentazione sociale. Con politiche concrete, si eliminano le sue basi materiali. Ciò vuol dire mettere al primo posto la battaglia per i diritti sociali». Dov’erano Pagliarulo e Landini quando il Partito democratico faceva a pezzi lo Statuto dei lavoratori e il governo Draghi calpestava l’articolo 1 della Costituzione decretando l’obbligo vaccinale e il certificato verde?

Il risveglio dell’estrema sinistra

«Allertate il presidio», dopo quasi tre anni di eclissi dalle piazze, gli antifascisti dei centri sociali e i ragazzini dei movimenti rossi studenteschi si destano, urlano all’allarme fascismo e pianificano azioni contro il governo di centrodestra, ancora prima del suo insediamento. Il 26 settembre, il giorno successivo alle elezioni politiche, Azione antifascista ha…

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