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Riqualificazione del patrimonio arboreo urbano a Gravina in Puglia

Rocco Michele Renna

Da Palazzo di Citta, il Sindaco di Gravina in Puglia Fedele Lagreca, ci fa sapere che: “Valutando alcuni interventi di riqualificazione su alcune arterie cittadine, si è provveduto ad una ricognizione circa lo stato di salute di una serie di alberi.

Sentito un agronomo e leggendo la perizia tecnica, abbiamo appreso che nell’autunno scorso, sono stati piantumati circa 135 arbusti della specie “bagolaro” (Celtis Australis L) comunemente noto come “spaccasassi”, proprio per l’abilità di questa specie di sviluppare un apparato capace di danneggiare strade, marciapiedi e costruzioni”.

Le alberature stradali giocano un ruolo di rilievo all’interno del tessuto edificato di una città. Oltre all’evidente importanza che la presenza di alberi d’alto fusto riveste nel determinare il valore estetico di una via o di un quartiere, questi forniscono una serie di servizi ecosistemici in termini di riduzione dell’inquinamento atmosferico, mitigazione delle isole di calore e gestione delle acque di prima pioggia.

La posa di alberi in una strada o un viale comporta, se la progettazione è stata adeguatamente curata, la presenza di superfici permeabili intorno ai fusti. Queste agiscono a favore di una regolazione del deflusso delle
precipitazioni e contribuiscono quindi a ridurre i rischi di allagamento dovuti a forti e intense precipitazioni.

Nel caso di alberature stradali monofilari l’effetto è tuttavia sensibilmente più contenuto.

Adesso resta da capire come mai chi ha autorizzato l’impianto,
ha scelto di usare questi alberi che tra qualche anno, potranno costituire un
pericolo per pedoni, automobilisti e residenti, ma non spetta a noi indagare o
giudicare…

Al Sindaco viene suggerito dagli esperti di procedere
rapidamente ad un espianto di questi bagolari, prima che l’apparato raggiunga
uno sviluppo maggiore e possono essere reimpiantati altrove con minimo stress
per la pianta, quindi verranno sostituiti con specie più adatte allo scopo.

Inoltre il Sindaco ci ricorda che: “Per un amministratore non è mai piacevole mettere mani su interventi altrui, ma bisogna pur farlo perché quando si amministra lo si fa nell’interesse generale della gente, anche se questo comporterà ulteriore impiego di energie e “risorse”.

Le piante una volta espiantate andranno sicuramente
reimpiantate altrove, naturalmente sarà un lavoro autunnale, con le tecniche
moderne si può fare questo lavoro anche con grosse piante, augurandoci che le
piante vengano messe in modo consono per la normale deambulazione dei cittadini
non normodotati

“Signor Sindaco e per il quartiere Villa Margherita/Santi Pietro e Paolo”?

La situazione è incredibile, il marciapiedi è ormai
distrutto e soffocato dalle erbacce, è assolutamente impraticabile per colpa degli
alberi e della mancata manutenzione, alberi che hanno reso via Berlinguer e non
solo quella, ad elevato pericolo per auto, veicoli a due ruote e pedoni.

situazione attuale

Per non parlare del contenuto di immondizia che viene
regolarmente incendiata assieme alle erbacce o del tranquillo sgambettare (e
non solo) di cani anche di grossa taglia, senza guinzaglio ma questa è un’altra
storia

Un cittadino, ha sollevato una giusta domanda sui social: “perché non si interviene su via Berlinguer“? …

A noi verrebbe di chiedergli:

  • Come mai non si è fatto nei 10 anni precedenti?
  • Solo adesso se ne accorge della situazione?
  • Se, per caso, c’era un progetto di riqualificazione in 10 anni qualcosa si poteva fare o no?
  • Chi non ha permesso che si mettesse mano a via Berlinguer e tutto il quartiere?

Comunque non serve recriminare inutilmente, mettiamo da parte la faziosità politica e diamoci tutti da fare per questa città per renderla vivibile, a misura d’uomo e non di politico.

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