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Rete ospedaliera, il piano di riordino “vira” verso la Marsica

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Ospedali marsicani “in recupero” nel piano di riordino messo in cantiere dalla Regione: l’appello dei sindaci, Gianni Di Pangrazio, Vincenzo Giovagnorio e Mirko Zauri -in sintonia con medici e operatori sanitari- ai vertici della Regione mirato a riequilibrare il documento a favore dei presidi ospedalieri di Avezzano, Pescina e Tagliacozzo, “mortificati” dalla bozza elaborata dall’amministrazione Marsilio ha colto nel segno. La maggior parte delle richieste avanzate al presidente e al segretario della commissione regionale sanità, Mario Quaglieri e Simone Angelosante, entrambi medici eletti nella Marsica, hanno trovato la porta aperta.

Le novità sono state illustrate oggi in Comune, dove Quaglieri e Angelosante sono tornati a incontrare sindaci e operatori della sanità per elencare le istanze accolte, a partire dall’aumento di 14 posti letto passati da 226 a 240 unità. Via libera all’inquadramento di ortopedia come unità operativa complessa; radiologia interventistica come unità operativa semplice dipartimentale; il ripristino del servizio di Neurochirurgia; l’individuazione della Stroke Unit come secondo livello; la trasformazione del servizio di emodinamica in unità semplice, nell’ambito dell’unità complessa di cardiologia.  Urologia, invece, diventerà unità operativa semplice dipartimentale. Passi in avanti sono arrivati pure per Pescina e Tagliacozzo.

Per il “Serafino Rinaldi” Quaglieri ha annunciato l’ok per 2 moduli da 15/20 posti per il ricovero dei post acuti a supporto dell’ospedale di Avezzano, mentre per “l’Umberto 1°” classificato come presidio ospedaliero, ha aperto le porte ai nuovi posti letto per la riabilitazione respiratoria. La partita, però, non è ancora chiusa: Quaglieri e Angelosante, infatti, hanno assicurato il massimo impegno per garantire al territorio marsicano altri servizi. “Il confronto sulla base dei contenuti e il gioco di squadra”, ha affermato Di Pangrazio, con al fianco gli assessori Maria Teresa Colizza Patrizia Gallese, il consigliere Alessandra Cerone e numerosi medici, “sempre al centro della nostra azione amministrativa, grazie al confronto fattivo con Quaglieri e Angelosante e al management della sanità, ha consentito il recupero di importanti servizi. Ora occorre un altro piccolo sforzo per completare il lavoro e garantire ai 140 mila cittadini della Marsica una sanità all’altezza delle necessità”.

Sia Quaglieri che Angelosante hanno apprezzato il metodo di lavoro. “Abbiamo cercato di raggiungere il massimo”, ha affermato Quaglieri, “se c’è altro come il centro traumatologico di zona ce lo giochiamo in commissione, dove ognuno esterna le richieste territoriali”. Porte aperte anche dal segretario della commissione regionale sanità. “Siamo molto soddisfatti per il quadro che si prospetta oggi”, ha specificato Angelosante, “ora abbiamo altre carte da giocare in commissione dove, grazie al lavoro dal basso, sarà presentato un documento nettamente migliore per la Marsica. In altre zone hanno fatto scelte verticistiche”. Soddisfatti anche Giovagnorio e Zauri. “Abbiamo ottenuto un buon risultato, ha detto Giovagnorio, “spero che oltre al presidio ospedaliero resti anche l’unità operativa complessa”. Sulla stessa lunghezza d’onda Zauri, affiancato dal vice sindaco, Luigi Soricone, che ha espresso soddisfazione per il “lavoro di squadra spinto da Di Pangrazio e auspicato di continuare a lavorare in sintonia per la tutela della sanità marsicana”. Il confronto e la collaborazione continuano per costruire emendamenti volti a dare risposte ad altre richieste, quindi, continua.

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