Raggi e la gaffe sul Colosseo, l’ufficio stampa chiede perdono: “Scusa Virginia, colpa nostra. Anzi, no …”

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Roma, 12 apr – Virginia Raggi e le fantastiche peripezie dei dilettanti allo sbaraglio. Tutti voi avrete saputo della colossale – è il caso di dirlo – gaffe che ha coinvolto il sindaco di Roma. In un video promozionale sull’evento della Ryder Cup invece dell’Anfiteatro Flavio aka Colosseo compare l’arena di Nimes. Ora l’ufficio stampa si attribuisce pubblicamente tutte le colpe – salvo poi cercare di incolpare nientemeno che la Federgolf.

Raggi, gaffe del Colosseo: mea culpa dell’ufficio stampa

E’ comparso poco fa sul profilo ufficiale della Raggi un messaggio che è passivo aggressivo da manuale di psicologia. Inizia con due hashtag giovanilistici e finto simpatici: “#TuttaColpaDellaRaggi #HaStatoLaRaggi”. E già così, sarebbe da passare oltre. Ma c’è di più: “Ogni pretesto è valido per buttare fango su Virginia Raggi. Stavolta proviamo a discolparla: non è lei la colpevole. Siamo noi”. Dopo questo incipit di un pathos pari a quello della scena “capitano mio capitano” dell’Attimo fuggente, si legge: “Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato un posto con un video della Ryder Cup Europe per rilanciare la Ryder Cup che si terrà a Roma e Guidonia nel 2023: tra le immagini del video c’erano anche quelle dell’arena di Nimes, in Francia, inserite erroneamente al posto di quelle del Colosseo di Roma“. Fino a qui, tutto coerente con ciò che già sappiamo, direte voi, ora arrivano le scuse. Invece no.

#HaStatoLaFedergolf

“Il video lo abbiamo ripreso dai canali della Federgolf ed era stato rilanciato in precedenza anche da numerosi media nazionali e internazionali”: un giro di parole per dire che è colpa loro ma che prima ancora ha sbagliato la Federgolf e tutti quelli che hanno ripreso il video. Particolare che nulla toglie all’errore da pisquani che hanno compiuto, anzi, è ancor più grave se consideriamo che si dovevano limitare a riprendere un video già bell’e fatto. Un lavoro veramente scrauso, diremmo a Roma. E diremmo pure che con questo finta ammissione di colpa quelli dell’ufficio stampa della Raggi sul Colosseo cercano di accollarla a Federgolf. Basta appena ricordare, però, che in una certa misura sono loro a rappresentare la Capitale, non la federazione golfistica.

“Scusa, Virginia”: e noi?

Ma poi arrivano le scuse, eh! “Ovviamente è stato un nostro errore non verificare bene prima di metterlo online. Non abbiamo posto la dovuta attenzione. Virginia, ci dispiace”. Ma come, invece di chiedere scusa a noi cittadini romani o almeno anche a noi per la figura barbina fatta in Italia e all’estero, le scuse vanno solo alla Raggi? Questo messaggio somiglia molto alla punizione stile “crocifissi in sala mensa” di Fantozzi: di sincero ha ben poco visto che non è neanche rivolto al pubblico. Essendo loro operativi nell’ufficio stampa di Roma Capitale un po’ dei loro stipendi li devono anche a noi, quantomeno come utenti. Utenti e non addetti ai lavori, giusto, persino noi capiamo che non è la Raggi a montare i video. E’ lei però a prendersi le responsabilità di ciò che viene pubblicato. Quindi queste finte scuse con frecciatine a Federgolf sono ancor peggio di un dignitoso silenzio. Ma chiedere un po’ di serietà e coerenza da un’organizzazione di stampo grillino è un’opera immane, più grande del Colosseo.

Ilaria Paoletti

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