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Prisma Taranto da applausi a Perugia ma vince la Sir Safety Susa

La Gioiella Prisma Taranto esce sconfitta a testa alta dallo scontro contro la capolista. Perugia si impone al Pala Barton per 3-1 (25-17, 25-19, 23-25, 25-23), con un gioco davvero spettacolare, ma i rossoblù tengono testa senza mai arrendersi, protagonisti per tutto il match di colpi ben assortiti e di difese acrobatiche. (FOTO REPERTORIO LARINGHIERA.NET)


Nel terzo parziale riaprono la contesa con un gioco determinato e concreto ma non basta contro una capolista spietata che nulla lascia indietro: pur soffrendo la Sir Safety Susa riesce ad avere la meglio sugli ionici chiudendo il quarto set per 25-23. Un ko che lascia un po’ di amaro in bocca, ma soprattutto tanta consapevolezza, alla luce dell’ottima performance contro una vera e propria corazzata che prima di stasera aveva lasciato per strada solo sei set.


Buono il turnover fatto da coach Di Pinto con gli ingressi di Gargiulo(8 punti) e Cottarelli, nonché una performance davvero convincente di Loeppky che chiude con 18 punti, gli stessi dell’opposto della Sir Rychlicki che insieme a Leon hanno deciso le sorti di questo incontro.

“Nei primi due set ci siamo fatti prendere un po’ dall’ansia senza riuscire ad imporre il nostro ritmo – commenta coach Vincenzo Di Pinto a fine gara – loro non sbagliavano, ci siamo quasi intimoriti, siamo venuti qui per fare più azioni possibili di alto livello, nel terzo set i cambi hanno aiutato molto a recuperare l’equilibrio mentale della partita, Falaschi ha variato molto il gioco e loro sono scesi molto, peccato nel quarto con due palloni decisi a loro favore, mi dispiace perché qualcosa in più potevamo ottenerla. Quello che conta è che la squadra e società è viva e dimostra grande dignità e tutti ci rispettano”.

”Penso che sia stato un buon match – gli fa eco Loeppky – sia vissuto in campo che da vedersi fuori. Sono contento di come abbiamo combattuto punto a punto con una squadra davvero di livello incredibile, ma altrettanto penso che abbiamo imparato che bisogna combattere senza lasciarsi intimorire fin dall’inizio, non solo alla fine. Giocare contro questi atleti di livello indescrivibile è sempre una grande emozione”.


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