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Popolare Bari, «Le manovre degli Jacobini hanno truffato i creditori»

Dopo il crac i curatori fallimentari di Fimco chiedono 82 milioni di danni

27 Novembre 2022

Massimiliano Scagliarini

BARI – Il crac della Fimco sarebbe stato causato dalle manovre spericolate effettuate dalla Banca Popolare di Bari sotto la gestione Jacobini. Fiumi di denaro che sarebbero serviti, dietro la regia della banca, per nascondere la reale situazione del gruppo controllato dall’imprenditore Vito Fusillo attraverso operazioni circolari: i finanziamenti, garantiti da ipoteche sul ricco patrimonio immobiliare delle società nocesi, venivano utilizzati per chiudere le esposizioni di conto corrente. E così un credito di cassa, incerto per definizione, veniva trasformato in un credito privilegiato.

Questo è lo schema che ha portato la Procura di Bari a contestare agli Jacobini e ai Fusillo il concorso in bancarotta fraudolenta, e che ha spinto lo scorso anno anche la nuova Popolare (nata dopo il salvataggio dello Stato) ad attivare…

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