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Peschiera, migliaia di immigrati scatenano l’inferno in spiaggia: risse, rapine e accoltellamenti (Video)

Roma, 3 giu — Non c’è che dire, il processo di integrazione degli immigrati nel nostro Paese sta procedendo a gonfie vele: ne dà fulgido esempio Peschiera del Garda dove ieri si sono viste scene da incubo, una guerriglia urbana di dimensioni inaudite innescata da migliaia di giovani stranieri arrivati da tutta la Lombardia. Atti di vandalismo, risse, accoltellamenti, famiglie rapinate, terrorizzate e costrette alla fuga: ecco un piccolo assaggio del famoso «stile di vita che presto sarà il nostro» preconizzato dalla Boldrini e che ormai fa parte della quotidianità di molti Paesi europei. Era solo questione di tempo prima che anche il Belpaese iniziasse adeguasse alla norma che contraddistingue le banlieue e le no-go zones in stile svedese.

Inferno immigrazione a Peschiera

Un fiume di immigrati si sono dati appuntamento sulla riva del Basso Lago di Garda, in un tratto di spiaggia libero situato nel comune di Castelnuovo del Garda al confine con Peschiera del Garda (Verona). E’ una consuetudine in voga ormai da qualche anno: ogni fine settimana estivo gruppi di centinaia di ragazzi stranieri o di «nuovi italiani» si riuniscono per terrorizzare e ripulire le famiglie in gita al lago. Ma non erano mai stati così tanti come quest’anno. «Erano circa duemila — spiega il sindaco di Peschiera, Orietta Gaiulli a Fanpage – quasi tutti provenienti dal territorio lombardo». E il circo potrebbe ripetersi domani e dopodomani, primo fino settimana di giugno che segna l’apertura della stagione estiva sul lago. Una volta scesi alla stazione ferroviaria di Peschiera «Hanno comprato grandi quantità di alcol e si sono diretti al luogo di ritrovo, la spiaggia libera», prosegue Gaiulli.

Un raduno organizzato su TikTok

«Il primo anno erano 200, quello dopo 500 e ieri 2mila». I segnali di avvertimento che qualcosa di grosso stesse bollendo in pentola, c’erano tutti. Da giorni era attivo il tam tam sui social in particolar modo TikTok, con cui gli stranieri si stavano dando appuntamento. «Avevo avvisato i carabinieri il 30 maggio. Certo, nessuno si aspettava un’invasione del genere», commenta Gaiulli.

E’ solo l’inizio?

L’episodio che ha richiesto l’intervento della polizia è stata una rissa scatenata dal furto di un portafogli. «C’erano famiglie che scappavano. Atti di vandalismo vero che hanno portato anche a qualche accoltellamento. Noi abbiamo a disposizione nove agenti di polizia locale. Per loro sarebbe stato impossibile fronteggiarli da soli». L’inferno si è protratto fino a sera, quando i giovani stranieri hanno invaso la stazione di Peschiera per rientro, riuscendo a interrompere il servizio di trasporto per alcune ore. «Sono anni che chiedo che quel tratto di spiaggia libera venga assegnato a un privato. Sistemerebbe la zona, la controllerebbe meglio», conclude Gaiulli. Il 4 giugno, cioè domani, è alle porte. «Vedremo cosa accadrà».

I video pubblicati sul canale Instagram Welcome to favelas

Cristina Gauri

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