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Pensione di cittadinanza in arrivo dal 15 novembre: per chi?

6‘ di lettura

Pensione di cittadinanza in arrivo dal 15 novembre? Sì, andiamo subito a scoprire insieme per quali cittadini in particolare (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sul Reddito di Cittadinanza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice:

Pensione di cittadinanza in arrivo dal 15 novembre, la differenza col Rdc

Pensione di cittadinanza in arrivo dal 15 novembre, come mai? Innanzitutto, prendiamoci un momento per parlare della pensione di cittadinanza in arrivo dal 15 novembre: cos’è? A chi è rivolta?

La pensione di cittadinanza è una misura gemella del reddito di cittadinanza, introdotto con il Governo Conte I nel 2019, per aiutare le famiglie a trovare un impiego e ad avere una fonte di reddito che garantisse loro un pieno reintegro in società.

L’obiettivo era, infatti, quello di combattere le discriminazioni della gente in base alla ricchezza o povertà e ridare dignità a chi, per un motivo o per un altro, si trovava e si trova in situazione di disagio economico.

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Per rientrate tra i beneficiari di reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza occorre rispettare numerosi requisiti, tra cui la cittadinanza, la residenza, i patrimoni immobiliare e mobiliare e l’ISEE. Vediamoli insieme:

  • Cittadinanza: italiana, UE o Extra UE con valido permesso di soggiorno
  • Residenza: entro i confini nazionali da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 continuativi
  • Patrimonio Immobiliare: massimo 30 mila euro, esclusa la prima casa di abitazione
  • Patrimonio Finanziario: massimo 6 mila euro, incrementato a seconda del numero dei membri del nucleo familiare
  • Reddito Familiare: 6 mila euro, incrementato a 9.360 euro se in affitto
  • ISEE: 9.360 euro  

Qual è la differenza con il reddito di cittadinanza? Il Rdc assume il nome di pensione di cittadinanza se all’interno del nucleo familiare sono presenti cittadini con un’età superiore di 67 anni o cittadini disabili e/o non autosufficienti.

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Le date di accredito della pensione di cittadinanza in arrivo dal 15 novembre

In ogni caso, le date di accredito sono le stesse del reddito di cittadinanza: una a metà mese e l’altra a fine mese, ma c’è una sostanziale differenza fra le due: il rinnovo.

Il reddito di cittadinanza, infatti, può essere percepito, dopo la prima ricarica, per 18 mensilità consecutive, al termine delle quali sarà possibile inoltrare una nuova domanda all’Inps per ottenere il rinnovo, previo un mese di stop.

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La prima ricarica verrà effettuata nella data del 15 successivo al mese di sospensione del pagamento, poi, dalla seconda ricarica successiva al rinnovo, gli accrediti continueranno ad arrivare il 27 del mese. Cosa succede quando arriva la diciottesima ricarica dopo il secondo rinnovo? Semplice, si attende un altro mese di stop e, se si risulta in possesso di tutti i requisiti necessari, si provvede ad inviare una nuova domanda all’Inps per il secondo rinnovo.

Con la pensione di cittadinanza in arrivo dal 15 novembre è diverso: poiché la Pdc non richiede il rinnovo previa sospensione, ma si rinnova in automatico. In sostanza, mentre gli accrediti di metà mese di Rdc saranno tre:

  • prime prestazioni in assoluto
  • rinnovi della misura
  • arretrati del sostegno

Per la pensione di cittadinanza in arrivo dal 15 novembre potranno essere al massimo due: la prima prestazione e, eventualmente, gli arretrati.

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Insomma, a chi è destinata la pensione di cittadinanza in arrivo il 15 novembre? A tutti coloro che hanno richiesto e ottenuto per la prima volta il sostegno pentastellato per over 67, per cittadini con disabilità o non autosufficienti.

pensione di cittadinanza in arrivo dal 15 novembre
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Pensione di cittadinanza in arrivo il 15 novembre, quando arriva quella ordinaria

Abbiamo visto quando viene erogata la pensione di cittadinanza in arrivo dal 15 novembre di metà mese, andiamo ora a scoprire quando arriverà la ricarica ordinaria.

Come abbiamo detto poco fa, la ricarica ordinaria di reddito di cittadinanza e di pensione di cittadinanza viene effettuata sempre nella data del 27, a fine mese. Ci sono mesi in cui le ricariche vengono anticipate o posticipate, come quello corrente di novembre. Come mai? Semplice, perché quella data cade durante una festività, oppure durante il fine settimana.

Scopri come controllare il saldo del reddito di cittadinanza, come usare l’App Postepay per controllare gli importi dell’Rdc e come funzionano il numero verde e i servizi legati alla carta del reddito di cittadinanza.

In questo caso, le opzioni sono due, sempre in base al giorno: un anticipo al giorno precedente, oppure un posticipo in quello successivo. A novembre, il 27 cadrà proprio di domenica e le ipotesi in campo sono, quindi:

  • una ricarica anticipata di due giorni al venerdì 25 novembre 2022;
  • una ricarica posticipata al lunedì 28.

Ancora, però, è troppo presto per sapere quali sono le intenzioni dell’istituto di previdenza sociale, incaricato dei pagamenti. Pertanto, occorrerà aspettare almeno metà della prossima settimana per capire quando partiranno le lavorazioni dell’Inps.

Attenzione, però, perché anche se Inps dovesse effettuare le lavorazioni in anticipo tutto dipenderebbe comunque da Poste Italiane. Cosa significa? Semplice, molte volte Inps ha effettuato le lavorazioni dei pagamenti con uno o due giorni di anticipo, ma Poste Italiane ha ugualmente corrisposto il denaro in ritardo. Insomma, non ci resta che attendere.

Leggi quali sono le somme previste con l’Rdc, i limiti di prelievo in contanti e le spese vietate con i contributi economici, i motivi che causano la sospensione del reddito di cittadinanza e i reati che fanno perdere l’Rdc.

Nel frattempo, però, ricordiamo che la pensione di cittadinanza in arrivo dal 15 novembre come prima ricarica dovrà essere obbligatoriamente spesa al 100% entro il 31 dicembre 2022, altrimenti Inps provvederà a decurtare l’importo residuo fino al 20% del totale.

Anche per i limiti di prelievo le disposizioni previste per la pensione di cittadinanza sono le medesime del reddito di cittadinanza, pertanto, dalla base 1 dovrete moltiplicare il vostro numero corrispondente della scala di equivalenza. Ricordiamo che per ogni minore si somma a 1 0.2, mentre per ogni adulto 0.4, fino ad un massimo di 2.1 per nuclei numerosi o 2.2 per nuclei con disabili e non autosufficienti.

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