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Un’ ondata di maltempo assolutamente non prevista, non a questi livelli. Fiumi esondati, strade che si trasformano esse stesse in fiumi di fango e acqua. Con il rischio di nascondere voragini, cavi elettrici scoperti, con persone che magari erano in strada o sono uscite non rendendosi conto del pericolo. E l’esondazione del Misa, repentina e improvvisa. E’ di sette morti e tre diversi dispersi fra cui un bambino la conseguenza della bomba d’acqua che ha colpito la zona dell’anconetano, nelle Marche stanotte. In mattinata i vigili del fuoco hanno recuperato in una frazione del comune di Senigallia il corpo di un uomo travolto dall’acqua mentre era a bordo della sua auto. Al momento ha smesso di piovere nella zona di Senigallia e hinterland ma proseguono incessanti le operazione si soccorso a persone in difficoltà dopo le forti precipitazioni, esondazioni e allagamenti. Leggere i post ufficiali del Comune di Senigallia sulla pagina ufficiale del Comune fa nascere il sentimento di assistere a una tragedia in diretta

Ho sentito l’Assessore alla Cultura di Senigallia, Riccardo Pizzi: purtroppo la situazione è drammatica, la città è sotto l’acqua. Potete immaginare i danni per questo gioiello di arte e di cultura. Massima vicinanza e solidarietà a tutti i cittadini di Senigallia, Città Identitaria della nostra Rete e a tutti i marchigiani. Vi siamo vicini.” Così il direttore e fondatore di CulturaIdentità Edoardo Sylos Labini.

Esprimiamo la piena solidarietà a tutta la popolazione delle Marche e il cordoglio alle famiglie colpite delle vittime, i soccorritori in primis i Vigili del Fuoco stanno facendo di tutto per l’assistenza alla popolazione e la salvaguardare le vite umane , diverse squadre da altre parti d’Italia, in base al dispositivo di soccorso, si stanno dirigendo nelle zone colpite,  per fornire il loro supporto”, cosi Fernando Cordella Presidente del Sindacato ANPPE Vigili del Fuoco.

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