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Nonno Nanà e l'Oasi del Sorriso: Clownterapia | La Voce News

Una bellissima e nobilissima iniziativa che, purtroppo, alcuni truffatori hanno preso di miras

Rocco Michele Renna

 Matera – La Sig.ra Rosa Maria Paternoster (clown sorriso), docente di lingua francese alla scuola secondaria di primo grado “Nunzio Ingannamorte” di Gravina in Puglia, tempo fa mi parlò di questa bella iniziativa, l’ “Oasi del Sorriso: Clownterapia a Matera”, cheho seguito nei loro interventi fino ad oggi e mi sono deciso ad intervistare “Nonno Nanà” (clown Dott. Sorriso), il cui vero nome è Giovanni Martinelli di Matera, sott’ufficiale della Polizia Tributaria in pensione e presidente, o meglio il capofamiglia, di questa associazione di volontariato di Clown Therapy.

Nonno Giovanni, assieme a Rosa Maria Paternoster e Rossella Terrone (clown scintilla), collaboratrice scolastica presso il II Circolo Don Saverio Valerio di Gravina in Puglia, hanno accettato il mio invito per un’intervista conoscitiva dell’associazione e del loro modus operandi. Al momento mancano all’appello dell’intervista solo le altre volontarie Mariella Fineo (clown Balena) e Pasqua Ceci soprannominata nel suo ruolo di donare sorrisi “clown Cicogna”, soprannome da clown legato anche al suo lavoro di ostetrica.

La location per l’intervista è un rumoroso parco giochi di Gravina, attorniati dalla felicità dei bambini e dei loro genitori. Martinelli si presenta spiegando che questo suo volontariato è iniziato già quindici anni fa, una volta in pensione. Grazie all’incontro con gli altri volontari si decise di fondare, previo corso e a autorizzazioni, questa associazione per donare sorrisi e conforto a tutti.

Per questo è stato premiato con l’ordine di Cavaliere Ufficiale della Repubblica Italiana per meriti “clowneschi”, come afferma sorridente. Nonostante tanto amore e conforto che donano, c’è qualche dirigente di azienda ospedaliera che non lo accetta. Certo ognuno ha il diritto di pensarla diversamente, ma confesso che affiora il legittimo dubbio che costoro non siano capaci di sorridere con il cuore: il resto lo vedrete dal video seguente

Nonno Nanni e i suoi clown non chiedono soldi a nessuno, se non una donazione attraverso la cessione del il 5 per 1000.

Molte le associazioni nate sulla scia dell’oasi del Sorriso, ma non tutte con lo stesso spirito a quanto pare …

A complicare la vicenda, negli ultimi tempi, in molte città limitrofe ed oltre si sono affacciati truffatori, che operano fingendo di raccogliere fondi per “i bambini delle pediatrie”. Usano per copertura il nome di associazioni vere (e rilasciano false ricevute, riportanti il codice fiscale autentico di queste ignare associazioni). Alcuni gruppi criminali, non li si può definire diversamente, sono stati visti operare davanti a supermercati, ospedali e centri commerciali in diverse città italiane.

Anche l’Oasi del Sorriso è stata vittima di truffatori che, utilizzando il loro logo, con tanto di tesserino di riconoscimento falsificato e portante le loro fotografie, chiedevano soldi ad ignare persone avvicinate.

I clown di Nonno Giovanni:

  • NON raccolgono soldi porta a porta;
  • indossano tutti sempre un camice distintivo;
  • indossano sempre il tesserino di riconoscimento, che riporta nome clown, nome e cognome della persona;
  • l’unica raccolta fondi a livello nazionale è quella del 5 per 1000

Diffidate, dunque, dei clown che sostengono di girare tutta l’Italia per raccogliere fondi per fare “feste di animazione” negli ospedali.

Diffidate dei clown che anticipano le vostre domande sulla destinazione dei fondi, mostrandovi prontamente delle ricevute “incorniciate”.

Diffidate di chi non vi spiega in modo chiaro e preciso presso quale Ospedale svolgono il proprio servizio, anche solo di volontariato..

Il truffatore può essere chiunque … Si presenta con un nome di fittizio, parla in modo persuasivo dell’attività di clownterapia e per avvalorare la richiesta di denaro porta con sé materiale pubblicitario della sua (presunta) attività di volontario e rilascia ricevute, dopo il raggiro.

Il truffatore chiede soldi in contanti: afferma che servono a finanziare le attività dei clown volontari in Ospedale e sostiene che, in questo modo, i soldi possono aiutare il sorriso dei bambini che soffrono. Annuncia iniziative inesistenti, come raccolta giocattoli e vestiti per conto dell’associazione.

Se qualcuno chiede denaro a nome di Clownterapia inganna le persone, commettendo il reato penale di truffa. Qualora doveste incontrare questi truffatori nelle vesti di un clown – che potrebbero lavorare singolarmente o per conto di un’organizzazione – avvisate immediatamente le autorità competenti e informate l’associazione.

Il sorriso di un bambino e quello di un anziano che soffrono sono il premio più gradito ed è il più grande tesoro dell’umanità. Grazie di esistere Nonno Giovanni, anche noi vogliamo salutarvi come salutate sempre i vostri assistiti alla fine del vostro intervento: “Salutami a soreta”, salutami tua sorella, una frase, in questo caso allegra e amorevole, usata dal mitico Antonio de Curtis in arte Totò.

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