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“Non sarà l’ultima”. La ricetta del virologo contro la variante Delta

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SULMONA – Completare il ciclo vaccinale per avere una protezione contro malattia e infezione, accelerare con tracciamento e sequenziamento genomico, utilizzare coscienzionamente la mascherina. E’ questa la ricetta del virologo dell’Izs di Teramo, Lorenzo Lorusso, per bloccare l’avanzata della variante Delta del Covid-19 sul territorio regionale. Una variante che non sarà l’ultima ma sarà la variante dominante nel giro di poco tempo. Per Lorusso è importante avere un piano nazionale di monitoraggio dei campioni positivi. Come pure bisogna essere generosi con i paesi più poveri che non hanno la possibilità di sostenere i costi di una campagna vaccinale per evitare la circolazione di nuove varianti. Recentemente il Delta ha fatto la sua comparsa in Centro Abruzzo. Il sequenziamento è in corso sugli altri tamponi riguardanti la base militare di Roccaraso. Ma fino a che punto bisogna preoccuparsi? E soprattutto il vaccino assicura una reale protezione? “Non dobbiamo preoccuparci se un paziente vaccinato risulta positivo. Essere positivi non significa essere malati”- afferma Lorusso spiegando che la variante circola maggiormente tra i giovani e tra i soggetti che non si sono vaccinati o devono ancora completare il ciclo con le due dosi. Per questo il virologo raccomanda di limitare cene e incontri con amici e familiari che si sono vaccinati. Parimenti raccomanda l’uso coscenzioso della mascherina. “Converebbe utilizzarla quando ci ritroviamo insieme a persone di cui non abbiamo conoscenza epidemilogica”- conclude vietando categorimante lo spostamento del vaccino per andare in vacanza. Per saperne di più basta consultare la nostra piattaforma di youtube per rivedere l’intervista.

Andrea D’Aurelio

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