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Non ci sta e corregge la Sirenetta rendendola bianca. Twitter lo banna

Non ci sta e corregge la Sirenetta rendendola bianca. Twitter lo banna: questo l’epilogo triste di una vicenda che dimostra quanto invadenti, e spesso anche biasimevoli siano i fandom e gli utenti social.

Eppure i precedenti c’erano: ricorderemo per sempre “Star Wars Defeminized“, l’opera omnia di un “fan” di Guerre Stellari che aveva deciso di combattere la sua guerra di un solo uomo contro le “femmine” e, col piglio di una Simpatica Canaglia fuori tempo massimo di cent’anni, cancellare il gentilsesso dal suo film preferito della nuova trilogia trasformandolo in una bizzarra “festa della salsiccia”.

Ma qualcuno ha fatto peggio. Qualcuno ha deciso che (in qualche maniera a noi sconosciuta) il mondo dovesse assolutamente vedere la creazione “di un amico”.

E intendiamo il trailer “sfuggito” alla Disney dove l’attrice e cantante Halle Bailey interpreta Ariel, la Sirenetta del prossimo film live-action Disney, sostituendola con una grottesca creazione in CG che dovrebbe scimmiottare le fattezze della Sirenetta animata.

Non ci sta e corregge la Sirenetta rendendola bianca. Twitter lo banna
Non ci sta e corregge la Sirenetta rendendola bianca. Twitter lo banna

Acquisendo l’effetto di una bizzarra bambola “Bratz” dai capelli ramati, troppo “cartoonesca” per essere vera, troppo “verosimile” per non sforare nella “uncanny valley”, quella sensazione di straniamento tipica dell’essere umano posto davanti ad un volto in CG.

E la vicenda non si ferma qui.

Non ci sta e corregge la Sirenetta rendendola bianca. Twitter lo banna

Confrontato dagli utenti di Twitter, con reazioni tra lo sconvolto e l’iracondo, il futuro bannato ha infatti esordito dicendo che l’amico aveva “riparato la Sirenetta”, aggiungendo non con una certa spocchia che un tale progresso nella tecnica avrebbe consentito di “riparare l’intero film in 24 ore” cancellando quindi per sempre ogni vestigia dell’attrice scelta da Disney per rimpiazzarla con la fantasiosa replica animata virtuale.

Per poi ripiegare sul mantra di tutti quelli coinvolti in una shitsorm. Ovvero lo stentoreo “Mi avete frainteso tutti”.

Declinato in questo caso in

Questo è puramente a scopo educativo, per favore non fraintendetelo in modo razzista. Sono solo stupito dall’amico con un alto QI che lavora con l’intelligenza artificiale e dalle cose che riesce a fare, e volevo mostrare alle persone il suo campo di studi“.

Ovviamente non c’è modo migliore che esibire la bravura del tuo migliore amico che proporre la damnatio memoriae di una attrice di colore perché, a tuo parere, l’unico modo per “riparare” un film dove un personaggio di fantasia che peraltro è una sirena viene interpretata da una donna di colore sia sostituirla con una donna bianca e coi capelli rossi creata in CG come nel capolavoro degli anni ’80 “La donna esplosiva”.

Twitter sembra non aver voluto dare credito alla scusante: l’utente si è ritrovato quindi bannato, e la creazione del suo amico sopravvive nelle condivisioni, a scopo di rampogna, fatte da chi ha criticato l’idea.

Rende particolarmente futile il “tentativo” il fatto che chi ha creato la “Sirenetta alternativa” si sia limitato ad applicare la stessa come una “skin”, una seconda pelle sull’attrice, lasciandone quindi inalterate voce e movenze e sovraimponendole un mascherone da bambola animata con le fattezze del personaggio animato.

Nonché il fatto che, effettivamente, la serie animata Disney conferma che, nell’universo narrativo di riferimento, esistono sirene di colore. E che nelle intenzioni di Hans Christian Andersen, volendo risalire a lui, la Sirenetta nasce come una raffigurazione dello stesso scrittore, omosessuale nel 1800 e quindi destinato ad una vita di minoranza, discriminazione, odio e tentativi di rimozione.

L’ironia in tutto questo temiamo vada sprecata.

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