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No, non è vero che il vaiolo delle scimmie è un falso che copre gli effetti avversi dell’immunizzazione COVID19

Ci segnalano i nostri contatti l’infondata teoria per cui il vaiolo delle scimmie è un falso che copre gli effetti avversi dell’immunizzazione COVID19.

Un falso assoluto, va detto. Che però dimostra che le fake news, secondo la teoria del “meme” sono veri e propri virus del pensiero che continuano a mutare ed evolvere per sfuggire al fact checking.

Cambiando un poco alla volta, di mutazione in mutazione, fino a trasfigurarsi in altro.

La variante “base” della bufala per cui il vaiolo delle scimmie è un falso che copre gli effetti avversi dell’immunizzazione COVID19 è infatti l’ormai pluridebunkato “leak Pfizer”.

Come (non) funziona la farmacovigilanza

Il documento di pagine e pagine ostentato da complottisti di tutto il mondo senza le competenze specifiche per interpretarlo secondo cui il vaccino Pfizer ha una lunga serie di effetti avversi.

Effetti avversi che comprendono la “Malattia autoimmune da vesciche”, cosa che potrebbe somigliare agli effetti del vaiolo. Ma che comprendono anche eventi ovviamente inverosimili.

Come non aver contratto SARS, MERS e COVID19, aver sviluppato la “magia”, essere entrati in contatto con malati di SARS, MERS e COVID19 e aver sviluppato facoltà misteriose.

La spiegazione la demmo all’epoca: i documenti citati dai complottisti sono collezioni di effetti avversi segnalati alla farmacovigilanza.

Cosa che crea un contorto volano: la farmacovigilanza raccoglie ogni segnalazione senza valutare il nesso eziologico. La “correlazione” di cui i novax amano riempirsi la bocca.

Quindi nei dati della farmacovigilanza può capitare il citato caso di chi dichiari che il vaccino gli ha dato i superpoteri dell’Incredibile Hulk rendendolo pronto a entrare negli Avengers, e che la segnalazione sia accettata. Di contro i novax si sentono invogliati a rileggere quei dati in modo arbitrario, sollecitando implicitamente l’invio di nuove segnalazioni spurie che diventano le correlazioni assurde del giorno dopo.

Il livello di verosimilità di aver contratto il vaiolo delle scimmie dal vaccino COVID19 è lo stesso di aver sviluppato la magia o o i superpoteri, diventando il nuovo Dottor Strange o Incredibile Hulk dopo l’iniezione.

Cosa di cui abbiamo parlato più volte.

No, non è vero che il vaiolo delle scimmie è un falso che copre gli effetti avversi dell’immunizzazione COVID19

Passiamo alla presunta “malattia” riportata nelle condivisioni.

Ovviamente la malattia autoimmune da vesciche, che sappiamo potrebbe essere semplicemente qualcosa di pregresso che chi ha segnalato ha sviluppato dopo per mera contiguità temporale, e quindi spetta ora alla scienza e non al complotto esaminare.

E sappiamo essere una malattia autoimmune.

Indovinate cosa non è una malattia autoimmune?

Il Vaiolo delle Scimmie non è una malattia autoimmune, essendo una malattia virale causata da un poxvirus.

Cosa confermata peraltro dalla Johns Hopkins University, mentre il Centro Studi di Londra per l’Igiene e le malattie tropicali ci ricorda l’ovvio.

Un poxvirus non è una malattia autoimmune: in una malattia autoimmune il sistema immunitario “perde il controllo” e danneggia il corpo, quindi non troverai un virus responsabile.

Nel monkeypox il virus c’è.

Siamo di fronte ad un vero e proprio ceppo mutato della bufala dello Pfizerleak, che però presenta tratti in comune col negazionismo AIDS.

Anche in quel caso ricordiamo c’è gente pronta a negare che l’HIV esista, attribuendo l’AIDS a cause sviate e inesistenti.

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