di Stefania Campitelli – “Giorgio Napolitano dovrebbe essere indagato per alto tradimento”. A dirlo, senza mezzi termini, è Alessandro Sallusti a Quarta Repubblica. Il riferimento è alle parole di fuoco  del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. L’ex pm ha detto infatti nel corso di una trasmissione che “andava  bene solo se attaccavo Berlusconi. Ma quando ho attaccato la sinistra mi hanno fatto fuori”. Parole pesanti sulla trattativa Stato-mafia. Soprattutto perché il primo cittadino di Napoli ha fatto il nome dell’allora presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. E dell’allora vicepresidente del Csm Nicola Mancino.

Sallusti: spero che i giudici indaghino Napolitano

“Questa è una notizia di reato. E’ alto tradimento”, dice il direttore del Giornale. “Spero che domani mattina dei funzionari vadano a casa di Napolitano, in qualunque condizione di salute si trovi. E gli notifichino un avviso di garanzia. In Italia abbiamo l’obbligatorietà dell’azione penale. Napolitano deve difendersi da questa accusa”. E ancora: “Per oltre 10 anni ha indirizzato le azioni della magistratura. Ce la siamo menata per 20 anni con la P2. Ma questa è P 20. Non può finire a tarallucci e vino. Non è accettabile”. La conclusione di Sallusti su Twitter è lapidaria. “Delle due l’una: o indagano De Magistris per calunnia o Napolitano per alto tradimento…”.

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