Medicina Covid con il fiato sospeso: 3 nuovi casi e Ateleta chiede zona rossa. Solo una classe resta sorvegliata

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SULMONA – Si resta con il fiato sospeso per il reparto di Medicina Covid dell’ospedale di Sulmona. In giornata infatti sarebbe arrivata la richiesta di ricovero per occupare l’ultimo posto disponibile nel terzo piano del nuovo nosocomio. Al momento nessun passaggio è stato effettuato per cui si tratta solo di una richiesta anche se nell’area triage ha stazionato un paziente Covid. E’ una situazione che getta di nuovo in affanno gli operatori sanitari. La sempre più probabile saturazione della Medicina Covid comincia a diventare un problema serio di cui i vertici dell’azienda dovranno occuparsi, individuando nuovi spazi o trovando altre soluzioni. Una situazione che va avanti da giorni, da quando il reparto si è ritrovato a prendere in carico undici pazienti sui dodici posti letto disponibili. C’è da sperare quindi che gli utenti presi in carico da settimane, con terapia specifica, concludano il percorso di negativizzazione. Ma non è il massimo per un sistema che vuole evitare le criticità della seconda ondata, ovvero stazionamenti e lunghe attese nonché ricoveri a chilometri di distanza. Per il resto la giornata del 22 febbraio concede una nuova parziale tregua sul fronte del contagio che non incide minimante sull’andamento della curva epidemiologica. La Asl ha tracciato solo tre nuovi casi, tutti con la variante del virus, ovvero due ad Ateleta e uno a Sulmona. La gran parte dei responsi di oggi si riferiscono ai 112 tamponi svolti nella giornata di sabato mentre per mercoledì sono attesi gli esiti dei 76 test molecolari effettuati in giornata. E’ facile che anche domani arrivi la solita tregua del martedì visto che la domenica, tenendo conto dell’arco temporale delle 48 ore per svolgere e processare i tamponi, non vengono effettuate le sedute di pre-triage. Solo mercoledì si vedrà se la tregua parziale potrà essere o meno attendibile, a giudicare dall’impennata che si è registrata ieri con i 27 casi tra Valle Peligna e Alto Sangro di cui 22 riconducibili alla variante. Intanto l’attenzione resta altissima l’attenzione su Ateleta che sale a 31 attuali positivi più altri 10 da confermare. Anche se gli ultimi dati pervenuti nel tardo pomeriggio sono ancora al vaglio degli addetti ai lavori. Il sindaco, Marco Passalacqua, ha formalizzato la richiesta di zona rossa alla Regione e ha chiesto la fornitura dei tamponi rapidi. Lo screening di massa, non solo per le scuole, sarà probabilmente effettuato nel fine settimana. In tal caso si renderà necessaria una modifica all’ordinanza adottata. Si attendono intanto indicazioni specifiche per la campagna vaccinale riservata agli over 80 e ai disabili. Una “prova generale” potrebbe esserci sabato. Ma è tutto da vedere, in termini di dosi e rinforzo all’organico dei farmacisti. Si punta infatti a partire a pieno regime nei tre ambulatori che saranno attivati: Sulmona, Pratola e Castel Di Sangro. Nel frattempo è fatto divieto di rilassarsi sul rispetto delle misure anti contagio. Soprattutto con le varianti in giro.  Infine la buona notizia che riguarda l’ambiente scolastico con i tamponi negativi che sono collegati agli studenti delle classi sorvegliate dalla Asl. Solo una sezione della scuola dell’infanzia Di Nello resta in quarantena anche se si stanno monitorando altri fronti dove si registrano casi sospetti. La speranza è che si confermi lo stato di relativa tranquillità.

Andrea D’Aurelio

MAPPA ATTUALI POSITIVI


Sulmona 145, Ateleta 33, Raiano 30, Pratola Peligna 23, Roccacasale 12, Roccaraso 12, Pettorano sul Gizio 11, Corfinio 10, Cansano 9, Pescasseroli 9, Castel Di Sangro 9, Pacentro 8, Campo Di Giove 8, Pescocostanzo 5, Prezza 5, Goriano Sicoli 5, Molina Aterno 4, Introdacqua 3, Barrea 3, 1 Castelvecchio Subequo, 1 Secinaro, 1 Villetta Barrea, 1 Vittorito

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