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Mammì (M5S): “il nostro Movimento da sempre dalla parte della sanità pubblica”.

On. Stefania Mammì (M5S): “il nostro Movimento da sempre dalla parte della sanità pubblica”.

On. Stefania Mammì (M5S): “Mi dispiace leggere sulla stampa le parole del Segretario nazionale del Nursind Andrea Bottega, che con scoramento denuncia un’assenza della politica sul tema della salute. Sicuramente sono parole dettate dalla preoccupazione per la situazione sanitaria ed in particolare quella delle unità di emergenza-urgenza dei nostri ospedali. Proprio per questo, da infermiera, non condivido la sua denuncia trasversale verso tutta la classe politica. Durante gli incontri avuti con le associazioni di infermieri ho sempre cercato di trasformare l’ascolto in azioni concrete. In questi anni in parlamento ho presentato molti atti per tutelare professionisti di tutto il comparto socio-sanitario e al contempo per cercare di garantire le cure ed i servizi ai cittadini.

In particolare, con la legge 113 del 2020, fortemente voluta dal M5S e dall’allora Ministra Giulia Grillo, abbiamo inasprito le pene fino a 16 anni di carcere per chi aggredisce e causa lesioni agli operatori sanitari ed abbiamo istituito un Osservatorio per monitorare gli episodi di violenza, vista la situazione preoccupante. Già nel programma con cui ci siamo presentati ai cittadini, sia nel 2013 che nel 2018, abbiamo posto al centro la medicina territoriale e la restituzione della dignità della sanità pubblica. La mia prima proposta di legge depositata in parlamento riguarda l’istituzione della figura dell’infermiere di famiglia: l’abbiamo fortemente voluta ed ottenuta proprio per valorizzare la nostra professione e contemporaneamente avvicinare il cittadino alle cure. L’infermiere di famiglia ha un ruolo fondamentale perché facilità i percorsi terapeutici e di monitoraggio del paziente, fronteggia i problemi della diffusione della cronicità ed evita che il paziente vada in ospedale quando non necessario. Il MoVimento 5 Stelle in Regione Lombardia, durante la discussione dell’ultima riforma sanitaria, (che avrebbe dovuto mettere una pezza alla visione ospedalo-centrica del centrodestra), ha provato in tutti i modi a migliorare l’impianto e la proposta Moratti che purtroppo continua a presentare numerose criticità, in particolare nelle regole di accreditamento. Pensiamo che la direzione giusta sia quella di rendere la sanità privata complementare al servizio pubblico, in modo da cooperare soltanto dove lo richiede la stessa programmazione di sanità pubblica. Oggi, invece, viviamo in una situazione dove la sanità pubblica e quella privata concorrono in un sistema di “quasi mercato”. Si è perso completamente il governo della spesa sanitaria, con le prestazioni maggiormente retributive ad appannaggio degli imprenditori degli enti accreditati. Questo è avvenuto a causa del modello sanitario perpetrato dal cdx, da Formigoni passando per Maroni ed in continuità con la Moratti: anche per questo è ingiusto affermare che tutta la politica di questo paese è sorda alla situazione sanitaria. Con il M5S al Governo abbiamo invertito il trend di tagli che ha dovuto subire la Sanità negli ultimi decenni. Se in questo momento disponiamo di nuovi fondi del PNRR per le case della comunità e per stabilizzare il personale, lo dobbiamo al Presidente Giuseppe Conte, che pochi giorni fa in Veneto ha incontrato gli infermieri Nursind, garantendo che sui temi dell’aumento degli stipendi e del riconoscimento del lavoro usurante per la categoria, il Movimento è con noi”.

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