Le “utili” crociate del Moige: “Il ‘porca puttena’ di Lino Banfi è volgare”

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Roma, 27 ago — Il mitologico «porca puttena» pronunciato da Lino Banfi-Oronzo Canà nell’Allenatore del pallone e ripreso dallo stesso attore nello spot TimVision Calcio e Sport è «volgare» e scade «nella trivialità più assoluta»: parola del Movimento Italiano Genitori (Moige), che due giorni fa è intervenuto presentando una denuncia all’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria e al Comitato TV Minori.

Il porca puttena della discordia

Verrebbe da dire «fatevela una risata ogni tanto», ma purtroppo il Moige davvero non scherza. Il «porca puttena» di banfiana memoria — tornato recentemente in auge anche grazie alla vittoria italiana agli Europei di calcio — «rende sgradito lo spot alle famiglie e ai minori». Continua il Moige nell’arcigna nota ufficiale pubblicata il 25 agosto: «Sembra infatti che, affinché lo spettatore a casa non si annoi, sia necessario ravvivare l’interesse con qualcosa che possa scandalizzare o almeno catturare il pubblico. Una soluzione antiquata e sulla lunga controproducente per le stesse aziende, associate a riferimenti trash nell’immaginario dei clienti, che consigliamo fortemente di non reiterare».

Le parole sono importanti

Scandalizzare il pubblico? Con il porca puttena? «In una TV già subissata da contenuti volgari e inadatti ai minori, non si sente davvero bisogno di un ulteriore dose di cattivo gusto e volgarità», prosegue il Movimento. E allora forse l’esimio Moige non dovrebbe occuparsi dei contenuti realmente inadatti e volgari che subissano la Tv? Perché prendersela con Oronzo Canà? Intanto si parta da Lino Banfi: «Le parole sono importanti, diceva Nanni Moretti, e in questo caso le parole scelte per lo spot di TimVision appaiono chiarissime e assolutamente non fraintendibili».

Secondo Elisabetta Scala, vicepresidente e responsabile del Moige, «le aziende come Tim devono trovare altre strade per coinvolgere il pubblico, evitando di scadere nella trivialità più assoluta, considerando anche che gli spot sono mandati in onda in fascia protetta e che una buona parte del pubblico è composta da famiglie e minori». Con buona pace di Oronzo Canà che i bacchettoni del Moige vorrebbero «muto come un pesce… che si è operato alle corde vocheli».

Cristina Gauri

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