Filippo Manelli nasce l’11 dicembre 1968 a Gavardo, in provincia di Brescia. E’ direttore della struttura complessa di Medicina e Chirurgia d’Acettazione e Urgenza presso la ASST della Valcamonica, che comprende i Pronti Soccorsi di Esine e di Edolo. Prima di questo ruolo, che ricopre dal mese di maggio 2019, Filippo Manelli ha avuto altre importanti mansioni.

Ha svolto un ruolo di dirigenza di alta specialità (“fascia C1” – ex art. 27 CCNL 8/6/2000) dal mese di ottobre 2015; è stato Referente di Qualità Locale (RQL) della Unità Operativa di Osservazione Breve Intensiva (OBI) dal 2004. Dallo stesso anno Manelli è stato Auditor interno aziendale per il sistema di qualità (SQ).

Nel lungo periodo dal 2005 al 2018 è stato referente organizzativo della turnistica medica e vice responsabile organizzativo del Pronto Soccorso nel biennio 2016-2017.

Gi studi

Filippo Manelli consegue la laurea in medicina e chirurgia nel mese di ottobre 1995 presso l’Università di Milano. Poche settimane più tardi, nel mese di dicembre, ottiene l’abilitazione alla professione medica. E’ iscritto all’Albo Medici di Brescia dal gennaio 1996.

Presso l’Università di Brescia Manelli consegue la specializzazione in endocrinologia e metabolismo nel mese di ottobre 2000. Ci sarebbero molte cose da dire e un resoconto dettagliato da darvi, ma credo che in questo momento la cosa più importante sia ricordare ciò che più conta del nostro essere Lions. Prima di ogni riflessione, grazie per essere stati uniti in questo periodo e avere operato insieme. Ognuno di noi pensa, agisce e si confronta. Ogni tanto i pareri divergono e talvolta i toni si elevano al di sopra dei temi. Non dovrebbe essere così, ma può succedere. L’importante è non dimenticare l’aspetto più importante che ci porta ad essere qui. Lions Clubs International ha un motto, “We Serve”. A me però piace pensare

che servire sia, nel suo significato più profondo, un principio. Il principio è l’inizio su cui si basa un sistema. Il nostro è quello associativo, è un sistema in cui il fondamento è fare del bene. Noi, insieme, serviamo. È l’elemento da non dimenticare mai, è il presupposto e punto di partenza di ogni nostra scelta, il faro che ci guida e dirime qualsiasi dubbio, quando ne abbiamo. Ogni nostra decisione che è fedele al principio del servizio lo rafforza e lo sostiene, lo difende e tutela. Le regole costruite attorno al principio del “We Serve” sono state fatte per

proteggerlo, non per metterlo in discussione o peggio ancora mortificarlo. Il primo servizio che ciascuno di noi ha il dovere morale di compiere è proprio di rispettare il servire ed è quello che ho sempre voluto portare avanti, esortando tutti a farlo. Non a caso il guidoncino e l’annuario di quest’annata citano “We Serve – sempre”. Mi verrebbe da aggiungere “sempre e comunque”, perché non c’è cosa che possa distogliere la mia attenzione (e sono certo anche di quella di tutti noi, che facciamo parte di questa associazione) dal servizio verso gli altri. Le regole cambiano nel tempo, i principi no. Le regole ci servono per capire i principi quando ancora non li conosciamo, quando non ne abbiamo ancora coscienza, come succede a un bambino che sta crescendo e maturando. Sappiamo bene che ci sono norme diverse nelle diverse parti del mondo. Per contro, il servizio non cambia. L’umanità si è evoluta grazie a scelte a volte

coraggiose. Siate sempre coraggiosi, non abbiate paura di cambiare e rispettate sempre il principio della nostra associazione, che ci rende unici e preziosi in ogni dove. Siate il cambiamento che vorreste vedere negli altri e nel mondo intero.

La nostra essenza è il “We Serve”, seguendo la strada dello “stare bene, fare bene e farlo bene”. Quel che facciamo per gli altri giova a noi e resta per l’eternità. Il resto, come succede per una regola, prima o poi passa o viene superato. “We Serve” resta, sempre.

proteggerlo, non per metterlo in discussione o peggio ancora mortificarlo. Il primo servizio che ciascuno di noi ha il dovere morale di compiere è proprio di rispettare il servire ed è quello che ho sempre voluto portare avanti, esortando tutti a farlo. Non a caso il guidoncino e l’annuario di quest’annata citano “We Serve – sempre”. Mi verrebbe da aggiungere “sempre e comunque”, perché non c’è cosa che possa distogliere la mia attenzione (e sono certo anche di quella di tutti noi, che facciamo parte di questa associazione) dal servizio verso gli altri. Le regole cambiano nel tempo, i principi no. Le regole ci servono per capire i principi quando ancora non li conosciamo, quando non ne abbiamo ancora coscienza, come succede a un bambino che sta crescendo e maturando. Sappiamo bene che ci sono norme diverse nelle diverse parti del mondo. Per contro, il servizio non cambia. L’umanità si è evoluta grazie a scelte a volte

coraggiose. Siate sempre coraggiosi, non abbiate paura di cambiare e rispettate sempre il principio della nostra associazione, che ci rende unici e preziosi in ogni dove. Siate il cambiamento che vorreste vedere negli altri e nel mondo intero.

La nostra essenza è il “We Serve”, seguendo la strada dello “stare bene, fare bene e farlo bene”. Quel che facciamo per gli altri giova a noi e resta per l’eternità. Il resto, come succede per una regola, prima o poi passa o viene superato. “We Serve” resta, sempre.

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