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La pizzeria Gorizia di Napoli e lo scontrino col ‘contributo’ per gas ed energia: “Aumento in bolletta del 300%” – Il Riformista

La provocazione per il caro bolletta

Redazione — 28 Agosto 2022

La pizzeria Gorizia di Napoli e lo scontrino col ‘contributo’ per gas ed energia: “Aumento in bolletta del 300%”

Una provocazione, che però fa ben comprendere lo stato d’animo degli imprenditori e dei commercianti italiani alle prese con il caro bollette, gli aumenti impressionanti del costo del gas che negli ultimi mesi si sono trovati a fronteggiare per mandare avanti le loro imprese e negozi.

L’ennesimo allarme è lanciato da Salvatore Grasso, titolare della storica Pizzeria Gorizia in bia Bernini a Napoli. Una protesta raccontata prima sui social e poi in una intervista a ‘Italiaatavola’: su Facebook Grasso ha messo in bella mostra l’ultima bolletta dell’energia elettrica pagata, da oltre 8mila e 200 euro, e uno scontrino che tra le voci ne vede tre come contributo gas, energia elettrica e affitto. “Sarebbe giusto inserire in conto le voci che ci hanno portato ad aumentare i prezzi?”, la domanda provocatoria del titolare della pizzeria.

Uno scontrino che, come detto, è una ‘semplice’ provocazione e non ha nessun valore legale: anche perché se inserisse realmente quelle voci, sullo scontrino sarebbe poi costretto a pagarci l’Iva. Una protesta anche per rispondere a qualche cliente che si era lamentano nel corso dell’ultimo mese per l’aumento del prezzo delle pizze, con la margherita d’asporto salita da 4,5 a 5,5 euro, mentre in sala viene servita a 8 euro.

Tornando ai conti, Grasso spiega bene il suo disagio e di chi come lui è costretto a fare i conti con rincari generalizzati: “L’anno scorso per l’energia e la luce al mese pagavo 2.500 euro, a luglio invece la cifra è salita a 8.300. Per forza ho dovuto ritoccare i prezzi delle mie pizze”.

“In percentuale – continua Grasso – significa un aumento del 300%. Al tempo stesso l’aumento delle mie pizze è stato in percentuale decisamente inferiore, pari a circa il 12%. Ci tenevo però a farlo capire chiaramente ai clienti e per questo ho scelto di postare quello scontrino”.

Una vicenda e un grido d’allarme simile a quello lanciato pochi giorni fa da Alberto Rovati, titolare della pizzeria Funky Gallo nel Cremonese, Alberto Rovati. In quel caso erano 4mila gli euro segnati nella bolletta che Rovati aveva deciso di esporre in vetrina, chiedendo: “Quando le spese diventano insostenibili. Mettere una pizza Margherita a 10 euro e passare da ladro o chiudere l’attività?”.

Redazione

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