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“La memoria è futuro”, l’iniziativa sulla legalità approda a Frosinone| CulturaIdentità

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Dopo Roma e Viterbo, l’iniziativa La memoria è futuro promossa dall’imprenditrice culturale Claudia Conte con il sostegno della Regione Lazio approda a Frosinone. L’iniziativa, patrocinato dal comune, si svolgerà venerdì 18 novembre alle 17.30 nell’aula consiliare di Palazzo Munari, in via Plebiscito.

La tavola rotonda vedrà la partecipazione del Sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli che commenta così l’iniziativa: “Il convegno di venerdì costituisce una testimonianza, non solo simbolica, dell’importanza dei temi legati alla memoria e alla legalità. Sono questi i valori attraverso i quali, in particolare le giovani generazioni, possono costruire un futuro di fiducia e speranza. La legalità e il ricordo di quanti hanno lottato fieramente contro l’oppressione, l’omertà, la violenza, restano i punti di riferimento del Paese, delle Istituzioni e della società civile, in grado di riaffermare i principi irrinunciabili di giustizia e libertà”. Il Sindaco invita, inoltre, tutti i cittadini a seguire l’evento anche in diretta streaming su YouTube e sui canali social istituzionali del Comune di Frosinone.

Saranno presenti Domenico Condello, Questore di Frosinone; Domenico Giani, Presidente nazionale delle Misericordie, Presidente Eni foundation e comandante emerito della gendarmeria vaticana; Tommaso Miele, Presidente aggiunto della Corte dei Conti e presidente della Corte dei Conti del Lazio.

Durante l’evento, in onda anche su Radio Radicale, l’attore Pino Calabrese interpreterà dei brani tratti da La legge del cuore. Storia di assassini, vigliacchi ed eroi (Armando Curcio Editore), romanzo di Claudia Conte attualmente in libreria in omaggio alle vittime della mafia con i contributi di Federico Cafiero De Raho, Caterina Chinnici e Francesco Messina.

Nell’anno in cui ricorrono diversi anniversari legati alla giustizia – il trentennale dalle stragi di mafia di Capaci e di Via D’Amelio, il trentennale dalla nascita della DIA, il quarantennale dall’introduzione, a seguito dell’uccisione del generale Dalla Chiesa dell’articolo 416 bis del c. p. (associazione mafiosa) – la memoria non è solo un omaggio ai caduti per mano della criminalità organizzata, ma anche un investimento per un futuro migliore.

L’iniziativa vuole essere un appello culturale che porti alla riscoperta della forza degli ideali. La memoria storica di buoni esempi è la linfa per sviluppare il Paese e orientare i giovani affinché si arricchiscano culturalmente e possano impegnarsi per migliorare la società.

“Se si affermasse con forza, la cultura della legalità porterebbe all’affermazione della riconquista di spazi di giustizia sociale. Le regole, infatti, sono nate per consentire di ottenere ciò che spetterebbe come diritto per meriti, capacità e competenze. Consentono, inoltre, un sano sviluppo economico, scevro dalle infiltrazioni mafiose che per tanto, troppo tempo hanno contaminato il sistema economico.” Queste le parole della giovane Claudia Conte, fondatrice dell’Associazione di Promozione Sociale Nova Era. promotrice dell’iniziativa.

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