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Jovanotti risponde a Tozzi (e tutto il resto di web e stampa)

Jovanotti risponde a Tozzi: il cantante Lorenzo Cherubini si trova ancora a spendere non due, ma diverse parole sul Jova Beach Party. Happening che, come abbiamo avuto modo di dire, temiamo lascerà il segno per le polemiche che l’hanno circondato più che per il suo significato.

L’origine di un “tutti contro tutti” che ha spinto Lorenzo Cherubini a limitare le risposte social su Twitter, luogo dove ormai i contrasti esplodono in modo imprevedibile e deflagrante.

In questo caso la risposta di Lorenzo Cherubini parte da una lettera del geologo Mario Tozzi. Non ve la ricalcheremo per intero: sarebbe noioso e affliggente. I punti salienti della lettera partono dal sentimento (già riscontrato nelle prime critiche) relativo ad una anacronicità del Jova Beach Party.

Il sistema dei grandi party sulla spiaggia, sostanzialmente per il geologo e divulgatore è un modello superato che esaspera tutte le criticità relative alle presenze massicce.

La sola presenza umana, recita il geologo citando studi al riguardo, comporta un’erosione moltiplicata per il numero di avventori che, inevitabilmente, porteranno via con se parte della sabbia sui loro corpi e sulle loro masserizie. Inoltre la sua nota lamenta l’idea dello spazio ambientale al servizio dell’essere umano, risorsa da potersi gestire liberamente e usare per eventi anche di svago.

Idea che per il geologo diventa antipedagogica: rinunciare ai festival in spiagge e ambienti naturali comporta educare a usare risorse già modificate per l’uso antropico come piazze, palazzetti e stadi, riducendo l’idea dell’ambiente come disponibilità umana e favorendo invece l’idea dell’ambiente come qualcosa da difendere dagli umani e con gli umani come custodi.

Jovanotti risponde a Tozzi (e tutto il resto di web e stampa)

Il cantante ha risposto: e nonostante la nota di Tozzi si chiuda sostanzialmente con la preghiera di non inserire nella stessa fascina gli “econazisti che vogliono distruggere l’iniziativa per invidia sociale” con chi, come lui, era desideroso di offrire consigli, nella replica il termine “econazisti” continua a ritornare.

Questa volta però diretto a coloro che ha definito “mitomani pericolosi” che criticano le sue iniziative polarizzando la discussione intorno ad alcuni brand.

Il consiglio di Tozzi viene dunque accettato senza un’escalation dell’acredine, ancorché cortesemente respinto.

Il riferimento è agli eventi del 2019, che il cantante dichiara all’epoca Tozzi abbia difeso, ribadendo (come del resto in precedenza) di aver sempre gestito le risorse fornitegli nel modo che ritiene essere il migliore e che una spiaggia, in quanto urbanizzata, gestita e ripulita meccanicamente, per lui è già uno spazio antropico modificato dall’uomo anche prima che intervenga il grande evento.

Ribadendo peraltro, oltre al diniego degli addebiti di distruzione ambientale riscontratigli, come il WWF compirà opere di manutenzione del patrimonio ambientale anche grazie alle risorse raccolte.

Alla fine, forse  ricorderemo di tutto questo solo carteggi e discussioni social.

E sarebbe un peccato.

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