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ItaliaNFT: il Made in Italy entra nel futuro

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Dopo il Giro d’Italia nasce una nuova sinergia con la Fondazione Città Identitarie

Portare il Made In Italy nella nuova dimensione del valore digitale, questa la mission di ItaliaNFT, il primo marketplace per l’acquisto di NFT legati alle eccellenze italiane.

ItaliaNFT è un’iniziativa tutta italiana. Nata dall’idea di due talentuosi imprenditori, Marco Capria e Achille Minerva, professionisti con esperienza internazionale nel campo della finanza, delle tecnologie blockchain e della consulenza strategica nel mondo delle startup.
La piattaforma, lanciata a fine 2021, ha già ospitato alcuni grandi firme del panorama artistico (fra questi Lodola, Vedovamazzei, MYFO) e realizzerà nei prossimi mesi nuove collezioni NFT. Reduci dalla bella esperienza del Giro d’Italia, dove l’azienda ha realizzato collezioni digitali della mitica maglia rosa, del trofeo e degli altri simboli della storia e della tradizione del Giro. Il Lab di ItaliaNFT ha lavorato su ogni singolo item, utilizzando avanzate tecniche di scansione e computer graphic per replicare in tutto e per tutto le sembianze degli originali e garantire al contempo un’esperienza visiva aumentata dalle animazioni digitali.

I capolavori dell’arte, del cinema, della fotografia, della musica, dello sport, della produzione e del territorio italiano entrano così, nel futuro attraverso una piattaforma tecnologica che ne eleva il valore e il modello stesso di fruizione. Una rinascita non più basata sul copyright ma sulla trasparenza e l’affidabilità della blockchain.

La strada scelta è quella dell’esclusività e della curation. Non è concessa l’auto-pubblicazione: solo le vere eccellenze ad alto valore intrinseco diventano NFT, con un occhio di riguardo per gli artisti ancora giovani ma dal potenziale già altissimo. L’azienda seleziona a una a una le opere e le creazioni originali con un percorso di sviluppo che punta ad affiancare i grandi nomi e i grandi brand dell’italianità a quelli stranieri che vogliano sposare il Made in Italy come concetto di eccellenza, preservandone l’unicità e l’originalità ma aumentandone al contempo le opportunità di fruizione, sia in ambito digitale che fisico.

«Il nostro obiettivo è quello di creare una piattaforma che sia un punto di riferimento per tutti i brand e gli asset digitali del Made in Italia – commenta Achille Minerva, co-founder e CEO di ItaliaNFT -Sarebbe bello se il nostro Paese, conosciuto all’estero per le grandi individualità artistiche, riuscisse a fare sistema anche per la collaborazione tra imprese che prediligono una piattaforma italiana a un colosso generalista estero».

I “non fungible token” presenti sulla piattaforma non sono semplici collezioni di miniature digitali ma vere e proprie opere uniche pensate per offrire agli utenti un’esperienza di valore, in molti casi collegata a una fruizione reale dei beni e dei servizi del vertical di riferimento. Un lab specializzato utilizza le più moderne tecniche di animazione grafica con lo scopo di far evolvere le creazioni originali in “soggetti” digitali ad alto impatto, mantenendo il valore artistico e la visione originali. Questi divengono non-fungible-token a tutti gli effetti nel momento in cui viene compiuto il cosiddetto “minting” su Blockchain.

«La piattaforma per gli NFT è solo il primo tassello di un mosaico molto più ampio che mira alla creazione di un ecosistema digitale dove attori istituzionali, aziende commerciali e utenti retail si potranno incontrare e interagire grazie all’asset NFT e quindi alla tecnologia blockchain, aggiunge Marco Capria, co-founder e COO di ItaliaNFT – Le interazioni potranno essere scambi di prodotti, servizi, creazione di eventi dedicati a vari livelli che inizieranno all’interno dell’ecosistema digitale ma che offriranno risvolti e dinamiche di fruizione anche nel mondo reale. Dalle mostre artistiche alle aste di beneficenza sino ad eventi musicali, teatrali, sportivi, vendite di prodotti e servizi per aziende e partite Iva, potranno essere organizzati e gestiti partendo dall’asset NFT e poi essere goduti nella realtà fisica dando agli attori di questo ecosistema una vera users experience».

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