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Italia-Spagna 5-3 d.c.r., le pagelle di StrettoWeb: Donnarumma si esalta, Jorginho con la stessa calma di chi guarda una serie su Netflix

Dopo 9 anni l’Italia torna in finale di un Europeo: battuta la Spagna ai calci di rigore. Le nostre pagelle

L’Italia è in finale di Euro 2021! Al termine di una partita lunghissima e soffertissima, gli azzurri hanno la meglio della Spagna dagli 11 metri. Chiesa-Morata la decidono ai 90 minuti, poi Jorginho tira il rigore decisivo. Dopo 9 anni, siamo di nuovo ad un passo dal trionfo. Appuntamento a domenica. Di seguito le pagelle della nostra redazione.

Donnarumma 8 – E’ di nuovo fondamentale nel primo tempo, con la parata che tiene in piedi il match. Nel resto della sfida osserva sofferente come tutti, ma nella lotteria finale alza il muro sullo stesso Morata che lo aveva trafitto. EROE.

Di Lorenzo 7 – Per la seconda partita consecutiva ha un cliente ostico, ma questa volta giganteggia alla grande. E’ tra i migliori. ORGOGLIO REGGINO.

Bonucci 7 – Una partita in cui l’Italia, un po’ per paura e un po’ per atteggiamento avversario, torna a giocare da Italia: linea bassa, attesa, contropiede, cinismo e grande spirito di squadra. Lui risponde presente. E dal dischetto è freddissimo. GLACIALE.

Chiellini 6.5 – Ha qualche responsabilità sul gol di Morata, ma sono queste le sue partite. Quando vanno tutti “in the box”, esce fuori lo spirito da capitano. LEADER.

Emerson 6.5 – Non fa rimpiangere Spinazzola, ma anche quest’ultimo probabilmente non avrebbe potuto giocare la sua solita partita. Deve spingere ma non può andare oltre la terza marcia. Buone accelerazioni e ottimi i dialoghi con Insigne da quella parte. VORREI MA NON POSSO.

Barella 5.5 – Sottotono, paga la stanchezza e le difficoltà di un centrocampo – quello azzurro – che si fa sorprendere dalla mediana spagnola. SORPRESO.

Jorginho 7.5 – Come Barella, anche se lui “deve rimanere fino alla fine!”, In campo è costretto più a guardare Pedri che a volgere lo sguardo davanti, ma la carta già programmata dagli undici metri era lui. Quinto tiratore, rigore decisivo, lui lo realizza con la stessa calma con cui io guardo le serie su Netflix. PROFESSORE DI YOGA.

Verratti 6 – L’aggressività spagnola manda anche lui in tilt in alcune fasi, ma tra i tre è quello che sopporta meglio la pressione e non rinuncia al pressing in alcune occasioni. RIBELLE.

Chiesa 7.5 – Si vede pochissimo, ma quel poco che tocca è oro. Si inventa un gol da fenomeno, manda in porta Berardi che non sfrutta il 2-0. E’ L’Europeo della consacrazione. CAMPIONE.

Immobile 5 – Di nuovo male, dopo il Belgio. Questa volta tocca meno palloni, ma non punge. BOCCIATO.

Insigne 6.5 – Dialoga alla grande con Emerson nelle poche occasioni in cui l’Italia può sfondare, è pericoloso anche quando si sposta al centro come falso nove. “OTIRAGGIR”

dal 61′ Berardi 6.5 – Entra bene e crea subito pericoli. Merita il gol in pieno finale, che poi segna ma è in fuorigioco. ESPLOSIVO.

dal 74′ Pessina 6.5 – Ingresso prezioso in mezzo al campo, per stanare lo snervante, continuo e fastidioso palleggio spagnolo. PIETRA PREZIOSA.

dal 74′ Toloi 6.5 – Anche lui entra benissimo e nel finale va sempre in anticipo. ORDINATO.

dall’85’ Belotti 6.5 – Solita gara di lotta, sponde e sportellate. E’ il primo degli azzurri a segnare e a regalare la finale. LOTTATORE.

dall’85’ Locatelli 6.5 – Così come contro il Belgio entra per mettere calma, fisico e centimetri. Sbaglia il rigore, ma non frega nulla a nessuno. PROVACI ANCORA MANUEL.

dal 107′ Bernardeschi 6.5 – Parliamoci chiaro: Mancini lo mette perché serviva dagli undici metri. E lui non sbaglia: rigore perfetto. RAGAZZO EDUCATO.

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