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«Io prigioniero della SS16»: l’odissea di un infermiere in Puglia

MOLFETTA – «L’unica mia responsabilità è stata quella di non aver calcolato le oltre tre ore di coda e di aver ascoltato qualche amico che mi aveva rassicurato di ben altro». Esordisce in questo modo Michele del Vescovo, infermiere di 43 anni, molfettese ed in servizio presso l’Ospedale “A. Perrino”

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