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Il ministro Patuanelli incontra il comparto agricolo pugliese: “Settore più colpito dal caro energia, interverremo con un decreto”

Redazione 05 settembre 2022 19:15

Il ministro Stefano Patuanelli incontra agricoltori, imprese e associazioni di categoria per ascoltare le istanze del comparto agricolo pugliese. Si è tenuto nella sala consiliare del Comune di Noicattaro nella mattinata l’incontro con il titolare del dicastero dell’agricoltura nell’ – ormai ex – Governo Draghi. Ambiente ed energia sono i temi principali su cui si è concentrato l’intervento di Patuanelli: “E’ a rischio la raccolta di molti prodotti agricoli a settembre – ha ricordato dialogando con il sindaco di Noicattaro, Raimondo Innamorato – perché i produttori avranno probabilmente la convenienza a lasciare i prodotti nei campi piuttosto che raccoglierli e cederli alla trasformazione o trasformarli direttamente, visti i costi”. Il ministro ha assicurato di voler intervenire questa settimana con un apposito decreto che dia “risposte vere per i produttori dell’agroalimentare, mettendo mani a tutte le risorse che sono reperibili, con tutte le forme possibili. Sono a rischio milioni di posti di lavoro, sono a rischio le nostre produzioni”. Al centro dell’incontro anche i rincari sull’energia, che stanno mettendo in forte difficoltà non solo il settore agricolo: “Nel medio periodo bisogna continuare nel percorso di produzione con fonti energetiche rinnovabili in modo da essere veramente indipendenti – ha aggiunto Patuanelli – perché la diversificazione dell’approvvigionamento di energia da fonte non rinnovabile, come quella fossile, non porta ad una indipendenza, ma a una diversificazione della dipendenza. Invece noi dobbiamo insistere fortemente sulle rinnovabili, è un Paese che può essere energeticamente indipendente”. Patuanelli ha poi concluso ricordando come ci sia grande preoccupazione  per il settore agroalimentare, tra i più colpiti dal caro energia. “Se sino a qualche settimana fa – ha concluro- le filiere con grandissima difficoltà e con senso di responsabilità riuscivamo ad ammortizzare l’aumento dei costi di produzione, con passaggi intermedi, e quindi il prezzo finale, oggi i prezzi al consumo non possono più essere rivisti al rialzo perch‚ avremmo una riduzione della domanda e non possiamo permettercelo”.

Soddisfazione da parte dei rappresentanti del Movimento cinque stelle presenti all’incontro. “La presenza a Noicattaro del ministro Patuanelli è un segnale importante per l’intero comparto agricolo – hanno ricordato la vicepresidente del consiglio regionale Cristian Casili e la consigliera delegata alle Politiche Culturali Grazia Di Bari – La Puglia è una delle regioni più agricole del Paese, i nostri produttori non si sono mai fermati,  anzi anche nei momenti più  difficili hanno investito in tecnologie e fatto grossi passi avanti nel miglioramento varietale delle nostre produzioni, tanto che questo è il territorio di produzione di eccellenza per l’uva da tavola. Questi produttori oggi hanno bisogno di risposte ed è importante che il ministro sia venuto qui per incontrare i sindaci, l’assessore regionale all’Agricoltura Pentassuglia e le associazioni di categoria”.

Di fronte alla crisi  economica e sociale che vive il Paese – continuano i pentastellati –  gli agricoltori vivono una crisi ancora più profonda, dovuta al rincaro dei prezzi delle materie prime: pensiamo alla plastica, alla lotta fitosanitaria, all’acquisto di materiale ferroso. A questo si deve aggiungere l’aumento dei costi del gasolio per alimentare le macchine agricole e dell’energia elettrica per far funzionare le celle frigorifere, fondamentali petr i produttori di uva da tavola. Questo aumento di prezzi non riesce a far stare  più sul mercato questo patrimonio produttivo della nostra regione che è l’uva da tavola. Si stanno facendo dei grossi sforzi, ma oggi serve una mano sostanziale da parte del ministero. Non parliamo di aiuti, ma atti dovuti per il territorio. Abbiamo tutti speranze che il prossimo decreto possa contenere delle misure significative. Servono provvedimenti concreti che possano calmierare la situazione di difficoltà che vivono queste imprese e soprattutto bisogna cercare una soluzione a questa alterazione  nella vendita, con la grande distribuzione che non riconosce aumenti alla filiera agricola, ma aumenta i prezzi  delle vendite ai consumatori. Gli agricoltori chiedono risposte alle istituzioni e il lavoro in sinergia tra tutti gli attori coinvolti, Comuni, Regione e Ministero, come avvenuto oggi, è fondamentale”. 

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