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Gigi Miseferi, dal Bagaglino al Festival delle Arti della Magna Grecia

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Scoperto da Pingitore, l’attore reggino è impegnato a far scoprire al grande pubblico le bellezze artistiche della sua terra

Gigi Miseferi, artista reggino, tifosissimo della Reggina, portatore di comicità e simpatia, insieme al compianto amico Giacomo Battaglia ha formano un legame di grande successo. Sin da ragazzo dimostra la propensione a mettesi al centro della scena e ad imitare le voci sia dei personaggi televisivi che di conoscenti, compresi i professori. Con Giacomo Battaglia è il protagonista, inizialmente, di Radio Touring 104 ed insieme portano in scena le gag per il programma radiofonico. Nel 1990 arriva il primo Campionato Nazionale per imitatori, un successo di Rai 2. Tra migliaia di partecipanti ai provini e oltre 80 concorrenti vengono notati da Pierfrancesco Pingitore, che li fa entrare nel cerchio magico della prestigiosa Compagnia del Bagaglino di Roma. Proprio quest’anno compie 40 anni di carriera, un lunghissimo percorso che lo ha visto e lo vede tutt’ora sui palcoscenici nazionali più importanti. Impegnato sia come direttore artistico del Festival delle Arti della Magna Grecia (organizzato dall’associazione culturale “Calabria dietro le quinte”) che nella realizzazione del video per la Campagna Promozionale dei Siti Culturali della Città di Reggio Calabria, Gigi Miseferi si dimostra sempre più attaccato alle proprie radici, teso alla valorizzazione del patrimonio artistico della sua terra. Da alcuni anni ha messo in atto un progetto davvero singolare. Da sempre cultore ed estimatore del grande poeta Nicola Giunta, famoso fustigatore vernacolare a colpi di rima degli usi e costumi del “Riggitanu”, declamato tutt’oggi in ogni angolo della città e citato ciclicamente davanti a diverse notizie che hanno come causa scatenante il comportamento della gente del posto, Miseferi ha condotto una personale ricerca sulle numerose (e soprattutto sconosciute) commedie di questo straordinario personaggio, che non hanno mai visto la luce dei riflettori. Tra gli ultimi lavori lo troviamo protagonista di un audiovisivo sui beni culturali e paesaggistici della città di Reggio Calabria: il Lungomare Falcomatà, le mura greche, l’Ipogeo, il Castello Aragonese, la Pinacoteca Civica, i reperti dell’antica Magna Grecia e i Bronzi di Riace. Un sogno ad occhi aperti, dove immagini, musiche e l’intensa interpretazione degli attori coinvolgono lo spettatore in un viaggio emozionale nella bellezza e nell’incanto di una città dalle antiche origini. Ed ancora, in occasione del cinquantesimo anniversario della scoperta dei Bronzi di Riace, ha portato il giovane pubblico a bordo di una macchina del tempo attraverso un viaggio virtuale di immagini, suoni ed emozioni, partendo dal V secolo a.C. fino al ritrovamento, cinquant’anni orsono, delle due statue. Un artista straordinario, dalle mille sfaccettature ma con la sua Calabria sempre nel cuore.

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