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Gaffe clamorosa, cronista chiama il calciatore “neg*o” al posto di “Greco” (Video)




Roma, 2 dic — Dai campi di calcio delle serie inferiori alla gogna istituzionale il passo spesso è piuttosto breve. E a catturare l’attenzione di parlamentari — probabilmente a corto di altri argomenti, cosa piuttosto curiosa in un frangente storico, sociale ed economico delicato come il presente — è stato un presunto caso di razzismo andato in diretta — è il caso proprio di dirlo — durante la telecronaca della partita tra il Trento e il Vicenza.

Chiama il calciatore Greco “neg*o”

E’ qui però che si inserisce la querelle finita fino in Parlamento, sotto forma di interrogazione ai ministri dello Sport, Abodi, e a quello delle Attività produttive e al Made in Italy, Urso. Il telecronista del canale televisivo Eleven Sport, che segue la serie C, commette quella che appare a tutti gli effetti come una clamorosa gaffe e che invece è assurta a caso nazionale grazie ai pruriti dei «soliti buoni».

Accade che Freddi Greco, numero quindici del Vicenza, originario del Madagascar ma adottato da una famiglia di Roma, si accinge a battere una punizione e il telecronista lo appella per due volte come «neg*o», salvo però poi correggersi precipitosamente.  Né si può pensare a uno scambio di cognome visto che tra i giocatori in campo non se ne registrano con il cognome «Negro», che pure è stato un giocatore di serie A. Il telecronista si è scusato in diretta ma a quanto pare non è stato sufficiente.

Carriera rovinata 

Tanto che sull’onda montante delle polemiche è intervenuto un senatore di Forza Italia, il vicentino Pierantonio Zanettin che ha deciso di far approdare il caso in Parlamento e presumibilmente rovinare la carriera del povero cronista. «Il telecronista della piattaforma Eleven Sports parlando del giocatore di colore del Vicenza, Joan Freddi Greco, lo ha ribattezzato neg*o», ha dichiarato l’esponente di Forza Italia. «È vero – ha proseguito Zanettin – che poi si è scusato in diretta, ma la gaffe è comunque imperdonabile. Ho presentato immediatamente un’interrogazione ai ministri dello Sport e dello Sviluppo economico, Andrea Abodi e Adolfo Urso, perché valutino l’opportunità di adottare sanzioni nei confronti del telecronista ed eventualmente anche dell’emittente televisiva. In materia di razzismo non si scherza e non sono ammesse indulgenze».

Cristina Gauri

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