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Faida tra gruppi rivali per lo spaccio nel Barese: due agguati in due giorni, otto arresti

Redazione 03 dicembre 2022 10:15

Otto persone sono state arrestate dai carabinieri a Putignano, con le accuse a vario titolo di tentato omicidio e lesioni personali gravi, tentata estorsione, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione abusiva di armi da sparo di illecita provenienza e ricettazione.

I militari della Compagnia Carabinieri di Gioia del Colle, con il supporto dell’Arma di Brindisi e di Avellino nonché dei Carabinieri del 6° Nucleo Elicotteri e del Nucleo Cinofili di Modugno, hanno dato esecuzione, questa mattina, ad un’ordinanza di misura cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Bari su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafiadella Procura di Bari. Quattro persone sono finite in carcere, altre quattro ai domiciliari.

Secondo l’impostazione accusatoria, il 24 giugno 2017, in zona San Pietro Piturno – nel comune di Putignano, tre dei soggetti arrestati avrebbero compiuto un agguato ai danni di un 44enne del posto, proprio dinanzi alla sua abitazione, attingendolo con dei colpi di arma da fuoco alle gambe. Il giorno successivo, sempre nello stesso quartiere, altri tre soggetti, di età compresa tra i 23 ed i 60 anni, avrebbero sparato e ferito un 48enne, utilizzando due pistole di illecita provenienza, una delle quali già utilizzata nel precedente agguato.

Le indagini, condotte dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Gioia del Colle e, coordinate dalla Procura della Repubblica – Dda di Bari, condotte attraverso servizi di osservazione e pedinamento nonché attraverso attività tecniche, avrebbero consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico di quattro indagati quali autori dei fatti di sangue, con l’aggravante del metodo mafioso. Nell’ambito dell’attività investigativa sarebbero emersi anche un tentativo di estorsione posto in essere da un indagato nei confronti di suo sottoposto nonché l’esistenza di due fazioni contrapposte che si contendevano la supremazia della piazza di spaccio. Tra i destinatari del provvedimento cautelare spicca un 23enne che, nonostante la sua giovane età, ha manifestato, sottolineano gli investigatori, “una spregiudicata attitudine a delinquere, evidenziata nella quasi la totalità delle imputazioni formulate a suo carico”.

Per i quattro presunti autori degli episodi di fuoco è stato disposto il carcere, mentre sono finiti agli arresti domiciliari coloro che si sarebbero occupati dell’attività di spaccio.

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