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Donne uccise a Roma: “De Pau era consapevole, mentre le colpiva filmava con il cellulare” – Il Riformista

Resta in carcere l’uomo accusato dei femminicidi a Prati

Elena Del Mastro — 23 Novembre 2022

Donne uccise a Roma: “De Pau era consapevole, mentre le colpiva filmava con il cellulare”

È accusato di aver ucciso a coltellate tre donne, lo scorso 17 novembre nel quartiere Prati di Roma. Dall’ordinanza con cui il gip conferma la detenzione in carcere per Giandavide De Pau, 51 anni, emergono nuovi raccapriccianti dettagli: l’uomo avrebbe ripreso gli omicidi con il suo cellulare. Sarebbero proprio questi due filmati, uno di 14 minuti, l’altro di 42 a inchiodare l’uomo. I video sono stati registrati alle ore 10.23 e alle 10.38 del 17 novembre e “documentano – si legge nell’ordinanza della gip Mara Mattioli – in maniera incontrovertibile e raccapricciante” gli omicidi.

Secondo la procura l’uomo avrebbe prima ucciso due donne in via Augusto Riboty, e poi un’altra in via Durazzo. Come riportato da LaPresse, i video sarebbero stati registrati dallo stesso De Pau con il suo cellulare. Nelle immagini, l’uomo “dopo aver consumato con le donne rapporti sessuali ed aver preteso di rimanere solo con loro, mandando via altri clienti”, “sposta il telefono e si inquadrano le scarpe che lo stesso indossa”. “Dopodiché il telefono viene appoggiato oscurando la telecamera ma continua ad essere registrato l’audio – prosegue la gip – al minuto 1.09 (del secondo video ndr ) si sentono rumori e la donna urlare fortemente, ma il suono giunge come soffocato, entra l’altra donna che chiede ‘cosa fai a lei’ e subito dopo si sentono le urla strazianti anche della seconda donna che viene aggredita, poi si sente prima il rumore di una porta che sbatte e poi il rumore più forte di un’altra porta, probabilmente quella di ingresso che viene aperta e dal minuto 2.41 si sente il rantolo di una delle donne in fin di vita ritrovata agonizzante sul pianerottolo; dopo qualche minuto si sente la voce del portiere e poco dopo dei soccorritori”.

I video “smentiscono integralmente” la versione di De Pau, evidenzia il gip, circa la presenza di un presunto uomo armato che avrebbe aggredito le due donne e minacciato lui con una pistola. Per la gip tutto fa presumere che De Pau “fosse pienamente consapevole”. Tre omicidi commessi a distanza di poco tempo con “particolare efferatezza e brutalità”. Secondo la gip, i delitti, insieme “ai precedenti da cui lo stesso è gravato, appaiono sintomatici di una personalità particolarmente violenta, aggressiva e priva di freni inibitori e inducono a ritenere elevatissimo, attuale e concreto il pericolo di reiterazione”. Intanto le indagini proseguono e si indaga anche sul passato di De Pau.

Nell’ordinanza vengono citate testimonianze e anche la telefonata della sorella di De Pau ai carabinieri: “Mio fratello è sparito da ieri, sotto l’uso di sostanze, completamente fuori di testa, una persona che non sta bene quando fa uso di sostanze… L’ho sentito questa notte e parlava di donne uccise, di sangue, di coltelli e di cose varie, mi ha detto che c’era sangue, perché quella stava nel letto, perché poi c’erano i servizi segreti, perché poi lui diventa matto quando fa uso di sostanze”.

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Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.

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