Dalla casa rifugio al lavoro nel call center. La 3g in prima linea contro violenza di genere

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SULMONA – Un attestato di merito per aver dimostrato, nel corso degli anni, sensibilità e attenzione alle tematiche di genere. Il riconoscimento, nella giornata mondiale contro la violenza sulle donne, è arrivato per il call center 3 g di Sulmona, da sempre in prima linea per il contrasto di un fenomeno assai diffuso sul territorio, talvolta anche negli ambienti di lavoro. L’azienda è diventata un modello per la lotta contro la violenza di genere ma anche per il reinserimento lavorativo delle donne che hanno subito violenza. Proprio il call center sulmonese ha accolto nell’ultimo periodo una donna, ospite di una casa di rifugio, che ha ritrovato il sorriso grazie un percorso consono alle sue attitudini professionali. A consegnare la targa è stata Antonietta Santavenere, coordinatrice interregionale della coordinamento donne Cisl. Ogni anno l’organismo premia una realtà che si è particolarmente distinta nella repressione della violenza di genere. “Il quadro è ancora preoccupante. Su 1 milione e 400 mila donne che subiscono violenza solo il 15 per cento denunciano. Per questo abbiamo creato una piattaforma-osservatorio che serve a raccogliere ed analizzare i dati per intervenire nei tavoli politici e dare proposte per le leggi contro la violenza”- spiega Santavenere ricordando che il coordinamento è riuscito ad inserire un codice per il rinnovo del contratto di lavoro, ovvero 3 mesi a disposizione della donna che ha subito violenza. Soddisfazione è stata espressa da Chiara Aracu del cda 3g e dal Direttore dell’azienda sulmonese, Fabio Marenco. Entrambi hanno ricordato i progetti adottati dall’azienda, in collaborazione con la cooperativa Horizon, nonché i codici e i modelli organizzativi seguiti per valorizzare il capitale umano. (a.d’.a.)

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