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Dal racconto della Resistenza al ricordo di Benedetto Petrone, a Bari un 'murales di inciampo' ideato dagli studenti

Redazione 28 novembre 2022 18:42

Un progetto di arte pubblica sull’antifascismo, rivolto alle scuole dell’area metropolitana di Bari, per dare vita a un ‘murales di inciampo’ dedicato a Benedetto Petrone, giovane militante comunista ucciso da una squadraccia fascista il 28 novembre del 1977.

L’iniziativa è stata presentata oggi negli spazi del Museo Civico, dall’assessora alle Culture Ines Pierucci, dalla segretaria della CGIL Bari Gigia Bucci, insieme a Carolina Velati dell’associazione studentesca Link e Mario Nardulli di Pigment Workroom.

Il progetto, promosso dall’assessorato comunale alle Culture e dal tavolo del coordinamento antifascista cittadino, con la cura del collettivo Pigment Workroom, ha coinvolto in questa prima fase una scolaresca del Liceo artistico Rosa Luxemburg di Acquaviva delle Fonti: nei giorni scorsi i ragazzi e le ragazze, guidati dal presidente provinciale di Anpi Pasquale Martino, hanno effettuato una serie di passeggiate a Bari vecchia, tra le strade dove è nato e cresciuto Benedetto Petrone, e hanno conosciuto alcuni degli episodi della Resistenza della città di Bari attraverso le pietre di inciampo installate in alcuni luoghi della città vecchia.

L’idea è quella che, grazie alla conoscenza degli eventi che hanno scandito la storia antifascista della città e a una sorta di ricerca sul campo da cui scaturiscono una serie di suggestioni, gli studenti possano progettare un’opera muraria che sia il punto di arrivo di una nuova consapevolezza circa l’identità storica della città di Bari.

A seguito della ricerca fotografica, supportata anche da alcuni fondi presenti nel Museo Civico, e dello scambio con il professor Pasquale Martino, studioso e profondo conoscitore dell’antifascismo barese, i ragazzi e le ragazze hanno delineato due possibili idee progettuali per il murales: la prima richiama l’occupazione della sede del MSI da parte dei militanti del PCI all’indomani dell’aggressione a Benedetto Petrone, con lancio di sedie e scrivanie (sfruttando a tal fine la facciata di un palazzo presente proprio nella via intitolata al giovane comunista); la seconda è  una sorta di puzzle di immagini, a richiamare l’idea di una comunità che si unisce attorno all’omicidio di Benedetto Petrone, a partire dalle manifestazioni organizzate il giorno dopo l’uccisione,  e che da allora non ha mai smesso di celebrarne la memoria e i valori.

La prossima passeggiata, guidata da Vito Antonio Leuzzi, presidente dell’IPSAIC, coinvolgerà una scolaresca della citta di Bari: l’itinerario in questo caso toccherà i luoghi del bombardamento nazista del 2 dicembre ai danni di 17 navi degli alleati attraccate nel porto di Bari, che causò migliaia di morti e il più grande disastro chimico della Seconda guerra mondiale. I dettagli dell’iniziativa sono ora in via di definizione.

“Si tratta di un progetto cui teniamo in modo particolare – commenta Ines Pierucci – perché sappiamo che nessuna lezione frontale può toccare il cuore e la fantasia dei ragazzi quanto conoscere da vicino luoghi, episodi e tracce di un passato che ha determinato la nostra comune storia. Poter contare su ciceroni esperti e appassionati come il professor Martino o il professor Leuzzi, e sullo sguardo contemporaneo di un collettivo artistico come Pigment Workroom rappresenta il valore aggiunto di questa esperienza al contempo didattica e creativa, che crediamo potrà regalarci contributi estremamente interessanti, capaci di “parlare” anche alle giovani generazioni”.

Il progetto proseguirà fino a febbraio del prossimo anno, e si concluderà con la realizzazione del “Murales d’inciampo” ora allo studio.

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