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Concorso Infermieri e Stabilizzazioni in Puglia: ormai è caos giuridico. Sindacati e Comitato Idonei sul piede di guerra.

Non si placano le polemiche sulle Stabilizzazioni, sulle mancate Stabilizzazioni e sullo scorrimento della graduatoria degli Idonei al Maxi-Concorso e Mobilità Extra-Regionale Infermieri indetti nel 2019 dalla Regione Puglia. Ora scendono in campo due gruppi separati: da una parte i sindacati, dall’altro il Comitato degli Idonei. Tutte e due parlano apertamente di denunce e di rischio blocco dei processi di stabilizzazione in atto.

La protesta degli Idonei Concorso e Mobilità Infermieri.

I primi ad intervenire sono stati gli Idonei, che a mezzo stampa fanno sapere “di essere ormai sul piede di guerra”.

“Si sta rasentando il ridicolo, politica e sindacati si riempiono la bocca sulle stabilizzazioni parlando di 3333 tra Medici, Infermieri, OSS e altre figure professionali del SSR pugliese, ma in realtà prendono in giro i lavoratori e i Pazienti. Le stabilizzazioni non significano nuovi posti di lavoro e non significa far fronte alla carenza drammatica di personale sanitario, socio-sanitario, tecnico e amministrativo. La sanità pugliese è al collasso e questi continuano a prendere in giro tutti” – spiegano dal Comitato degli Idonei.

“Ora basta, se necessario aderiremo le vie legali perché qui qualcuno ha sbagliato o ci sta marciando sopra. L’assessore regionale alla sanità Rocco Palese ha parlato di assunzioni al 50%, ovvero metà stabilizzandi e metà rivenienti dalle graduatorie concorsuali e della mobilità. Si proceda all’assunzione degli Idonei o andiamo in Procura” – continuano dal movimento.

La protesta dei sindacati sulle stabilizzazioni mancate.

I sindacati spingono per le stabilizzazioni e parlano apertamente di rischio blocco delle stesse per un problema giuridico-amministrativo creatosi con il mancato riconoscimento dei requisiti di alcuni Infermieri ai fini della stabilizzazione mediante norme Covid (18 mesi) o Legge Madia (36 mesi).

Le problematiche maggiori si registrano presso le ASL di Foggia e Taranto, che si sarebbero mosse con procedure di ricognizione non in linea con il resto delle aziende sanitarie e regionali pugliesi.

Come andrà a finire? Ne sapremo di più nelle prossime ore.

Leggi anche:

Palese (Regione Puglia): “la stabilizzazioni giusta risposta alle richieste di Medici, Infermieri, OSS e Professioni Sanitarie”.

Infermieri non stabilizzati, in 54 pronti ad adire le vie legali in Puglia.

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