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Chi era l'imperatore Sponsiano? Misteriose monete romane svelano l'arcano




Roma, 24 nov – Talvolta i reperti archeologici che vengono rinvenuti in Europa celano dietro essi enigmi di ben ardua soluzione. Ciò non avviene però solo esclusivamente per antiche culture che usavano tramandare oralmente la propria tradizione… Anche l’Impero Romano, indiscutibile fonte di documentazioni scritte e scolpite della storia mediterranea ed europea, a volte lascia agli studiosi non pochi rompicapi legati ai suoi ritrovamenti. Dalle ultime analisi condotte dai ricercatori delle università di Londra e Glasgow, Michela Botticelli, Jesper Ericsson, Jacek Olender, Liene Spruženiece, guidati dal professore Paul Pearson, sono emerse importanti novità legate a misteriose monete romane rinvenute in Transilvania nel 1713 e fino ad oggi considerate false. Fino ad oggi, infatti; perchè al termine di una lunga ricerca durata oltre un anno e mezzo e pubblicata in esclusiva dalla rivista Plos One, le strane monete imperiali rivelerebbero invece una storia autentica, seppur davvero singolare.

Le monete romane dell’”imperatore” Sponsiano

Stando a quanto descritto nella ricerca degli esperti di numismatica britannici, le monete d’oro che riportano l’effigie dell’”imperatore” Sponsiano sarebbero dunque originali. Circa nel 260 d.C, in aperta rivolta contro l’allora imperatore Filippo l’Arabo, il comandante Sponsiano si impadronì illegalmente dell’intera provincia romana della Dacia. Il territorio occupato abusivamente dal comandante romano comprendeva le attuali regioni della Transilvania, dell’Oltenia e del Banato, tra la Romania e l’Ungheria. In quest’epoca Sponsiano si autoproclamò quindi reggitore della Dacia che, a causa delle guerre civili che colpirono l’Impero, era di fatto separata da Roma. che governò finché non venne ripristinato l’ordine e la provincia definitivamente abbandonata tra il 271 e 275. A causa quindi di guerre civili e pandemie che affliggevano l’Impero, Sponsiano provvide a ripristinare, anche con la coniazione di monete, una forma di economia di scambio alternativa nella provincia della Dacia. Probabilmente, non sapendo chi fosse l’imperatore attuale insediato nell’Urbe, il comandante ne approfittò per autonominarsi “imperatore” della Dacia.

La ricerca numismatica sulle monete della Dacia

Sulle monete rinvenute in Transilvania, grandi discussioni sono sorte tra gli storici dal Settecento ad oggi. Secondo alcuni, lo stile utilizzato nell’antico denaro è molto simile a quello di metà III secolo. Le monete raffiguranti Sponsiano, però, presentano alcune anomalie di manifattura. I ricercatori hanno dunque analizzato le monete con i microscopi ottici e con raggi ultravioletti, con la tecnica della microscopia elettronica a scansione e la spettroscopia infrarossa a trasformata di Fourier. Incrociando i rilievi delle superfici i ricercatori hanno scoperto alcune micro-abrasioni caratteristiche dell’usura del conio. Le analisi sui depositi di terra delle monete, inoltre, confermano che i reperti sono rimasti sepolti per un lungo periodo. Dall’incrocio dei vari dati tecnici, e al termine di una profonda indagine storica, gli studiosi hanno dunque confermato l’originalità delle monete di Sponsiano. “L’analisi scientifica di queste monete ultra rare – spiega il prof. Paul Person – salva l’imperatore Sponsiano dall’anonimato. Le nostre prove suggeriscono che governasse la Dacia romana, un isolato avamposto di estrazione dell’oro, in un momento in cui l’impero era assediato da guerre civili e le terre di confine erano invase da saccheggiatori”.

Andrea Bonazza

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