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Che lavori si possono fare con il reddito di cittadinanza?

7‘ di lettura

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Che lavori si possono fare con il reddito di cittadinanza? Quali sono le linee guida da seguire quando si percepisce questo beneficio e si trova un lavoro? Quali comunicazioni bisogna inviare? Scopriamo tutti i dettagli in questo approfondimento.

Indice

Che lavori si possono fare con il reddito di cittadinanza: come funziona quando si viene convocati?

Quando si inizia a beneficiare del reddito di cittadinanza, il percettore dovrà fare due cose:

  1. offrire la propria immediata disponibilità al lavoro al Centro per l’Impiego;
  2. aderire ai vari percorsi e corsi di formazione per la riqualificazione e l’inclusione sociale, sempre stabiliti dal Centro per l’Impiego.

Fanno eccezione i beneficiari di pensione di cittadinanza e i cittadini disabili.

Nei primi trenta giorni di beneficio, il percettore sarà convocato al Centro per l’Impiego per stipulare il Patto di Lavoro.

Quando si sottoscrive il patto per il lavoro occorre rispettare tutti gli impegni previsti nello stesso, tra cui quella di accettare un’offerta congrua di lavoro.

Alla seconda offerta rifiutata, si perderà il beneficio del Reddito di Cittadinanza. Il governo Meloni, che vuole modificare la disciplina, vuole portare la decadenza al primo rifiuto.

Un’offerta di lavoro è congrua quando:

  • è coerente con le proprie esperienze lavorative e formazione;
  • è raggiungibile dalla propria abitazione in massimo 100 minuti.

Chi percepisce il reddito di cittadinanza deve obbligatoriamente presentarsi, a seguito di una convocazione, presso un centro per l’impiego, perché lo scopo di questa misura è soprattutto quello di politica attiva del lavoro, ovvero accompagnare il disoccupato a reintegrarsi nel mondo del lavoro.

Scopri subito come avere il reddito di cittadinanza, quanto tempo ci vuole per i primi pagamenti del reddito di cittadinanza dopo la domanda e quante volte si può fare il rinnovo dell’Rdc

La convocazione può avvenire tramite SMS oppure una mail, agli indirizzi forniti in fase di compilazione della domanda. Nella notifica ci sarà il giorno e l’ora dell’appuntamento.

Per i percettori di reddito di cittadinanza, le sanzioni previste si possono trovare dall’art. 7 del D.L. 4/2019. In sostanza, il centro per l’impiego convoca il soggetto che percepisce mensilmente la misura, per proporre un lavoro o un corso di formazione.

Ci si può non presentare solo con assenza giustificata per:

  • malattia o infortunio, comprovati da documenti;
  • servizio civile o di leva;
  • gravidanza;
  • citazioni in tribunale;
  • gravi motivazioni familiari documentate;
  • ogni altra motivazione di impedimeto oggettivo dimostrabile.

La comunicazione ufficiale dell’assenza deve essere notificata al Centro per l’Impiego prima della data dell’incontro oppure entro 24 ore dopo la data indicata.

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Che lavori si possono fare con il reddito di cittadinanza: che accade se si trova un lavoro?

I dati dell’ultimo rapporto INPS fa venir fuori che i beneficiari del Rdc che hanno un impiego sono lavoratori precari con redditi molto bassi.

Il 30% dei percettori tra i 18 e i 49 anni lavora, una quota che scende al 18 per cento tra i cinquantenni. Ma si tratta di lavori precari, con un massimo di sei mila euro annui. La percentuale di lavoratori è molto più alta tra gli extracomunitari rispetto agli italiani.

Il rapporto si sofferma anche sui beneficiari decaduto dal Reddito tra il 2020 e 2021. La stragrande maggioranza dei casi di decadenza è attribuibile alla perdita dei requisiti economici o perché si è scoperto che si lavora in nero.

Non tutti i lavori possono essere svolti da chi percepisce il Reddit di Cittadinanza.

Le proposte di impiego devono essere:

  • a tempo indeterminato e full time;
  • retribuzione non inferiore a 858 euro.

Nonostante questo, ad oggi risulta che le uniche tipologie di contratti firmati siano proprio quelli a tempo determinato (ben 200mila).

Come spiega il sito ufficiale del Ministero del Lavoro, il Reddito di Cittadinanza (RdC) è compatibile con lo svolgimento di attività lavorativa da parte di uno o più componenti il nucleo familiare, fatto salvo il mantenimento dei requisiti previsti.

L’importo del beneficio sarà rimodulato in base a quanto si guadagna.

Bisogna ricordare che se si trova lavoro mentre si beneficia della misura, bisogna compilare il modulo “Rdc/Pdc – Com esteso” e inviarlo, all’INPS tramite i CAF o il patronato, attraverso il proprio SPID.

La comunicazione deve essere inviata ll’Inps entro il giorno antecedente all’inizio del lavoro, a pena di decadenza del beneficio.

Non ci sarà bisogno di comunicare i redditi derivanti da attività socialmente utili, tirocini formativi e di orientamento, servizio civile, nonché contratti di prestazione occasionale e libretto di famiglia.

Il lavoro autonomo occasionale, secondo l’articolo 2222 c.c., deve essere comunicato.

Scopri la pagina dedicata al Reddito di cittadinanza: pagamenti, diritti e bonus compatibili.

Che lavori si possono fare con il reddito di cittadinanza
Che lavori si possono fare con il reddito di cittadinanza

Che lavori si possono fare con il reddito di cittadinanza?

Mentre si percepisce il reddito di cittadinanza, si possono accettare i lavori socialmente utili, i cosiddetti PUC (Progetti Utili alla Collettività), senza perdere il beneficio.

I PUC sono un obbligo, ma anche un’occasione di crescita e di inclusione per la collettività.

Per quanto possibile ognuno dovrà essere destinato ad attività compatibili col proprio curriculum e le proprie aspirazioni.

Quante ore deve lavorare chi ha il Reddito di Cittadinanza? Da un minimo di 8 ore a un massimo di 16 ore settimanali.

In generale il lavoratore deve prestare almeno 32 ore in un mese, ma la gestione degli orari è libera.

I lavori socialmente utili non sono compensati con uno stipendio. Il Decreto 22 ottobre del 2019 del Ministero del Lavoro all’articolo 2 è chiaro nell’escludere la pretesa di qualsiasi stipendio quando dichiara che questi non possano essere assimilati a lavoro né subordinato né autonomo.

I titolari del Reddito di Cittadinanza hanno comunque diritto a una assicurazione contro gli infortuni.

A quali lavori possono essere destinati i titolari di Reddito di Cittadinanza?

I PUC possono riguardare questi settori: culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo, e tutela beni comunali.

I progetti di pubblica utilità dovranno essere individuati a partire dalle esigenze della comunità locale e si dovrà tenere conto degli interessi e della propensione del lavoratore.


Nel caso chi abbia l’obbligo di prestare i lavori socialmente utili rifiuti, perderà il beneficio del Reddito di Cittadinanza.

Costituisce giustificato motivo per l’assenza lo stato di malattia o infortunio, il servizio civile, lavorare o studiare, la gravidanza per i periodi di assenza previsti dalla legge, gravi motivi familiari dimostrabili, limitazione legale della mobilità e ogni impedimento che sia obiettivo.

Abbiamo visto che lavori si possono fare con il reddito di cittadinanza.

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