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Cartelle cancellate sotto i 1000 euro e 2015: prime cifre

4‘ di lettura

Cartelle cancellate sotto i 1000 euro. Scopriamo insieme in questo articolo la proposta di legge annunciata dal viceministro all’economia del governo Meloni (scopri le ultime notizie sul fisco e sulle tasse e poi leggi su Telegram tutte le news sui pagamenti dell’Inps. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp e nel gruppo Facebook. Seguici anche su su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Nei prossimi paragrafi esamineremo nel dettaglio cosa potrebbe succedere anche per coloro che hanno contratto debiti di un valore più alto.

Indice:

Cartelle cancellate sotto i 1000 euro: l’annuncio del governo

È pronta a partire una rivoluzione del sistema fiscale e in particolare per quanto riguarda quello delle cartelle esattoriali.

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Il viceministro all’economia Maurizio Leo ha annunciato agli Italiani quelle che potrebbero essere le prossime mosse del governo nelle settimane future.

Durante un intervento alla trasmissione Quarta Repubblica, diretta dal giornalista Nicola Porro, l’esponente del Ministero dell’Economia e delle Finanze ha dichiarato la volontà dell’esecutivo di eliminare tutte le cartelle esattoriali sotto i mille euro.

Il motivo? Gli oneri di riscossione sono quasi più elevati rispetto al debito maturato dai cittadini. In particolare il viceministro Leo ha spiegato che secondo la Corte dei Conti, delle attuali cartelle esattoriali pendenti, solo il 6 o il 7 per cento sono recuperabili.

L’idea è quella di abrogare tutte le cartelle sotto i mille euro di debito, notificate fino al 2015. «Non perché vogliamo fare condoni o sconti, ma perché gli oneri di riscossione sono più elevati», ha dichiarato Leo.

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Cartelle cancellate sotto i 1000 euro: via anche tante altre

Il viceministro all’economia non ha perso molto tempo a sbilanciarsi e ad annunciare alcuni dettagli importanti del programma del governo Meloni.

Alla prima domanda di Nicola Porro sulla situazione dei debiti fiscali in Italia infatti, Maurizio Leo ha risposto dicendo che in una situazione normale bisognerebbe rottamare tutte le cartelle esattoriali non più riscuotibili e quindi:

  • quelle notificate ai deceduti;
  • quelle notificate ai soggetti falliti.

Cartelle cancellate sotto i 1000 euro: e quelle fino a 3mila euro?

Per le cartelle esattoriali fino a 3mila euro invece le idee del governo sono differenti. Se da un lato c’è il fronte Salvini che spinge per un taglio del debito fino all’80 per cento, secondo il viceministro Leo bisognerebbe intervenire in un altro modo.

«Per le cartelle esattoriali da 1000 a 3mila euro, che comprendono l’imposta evasa, le sanzioni, gli interessi e gli agi, gli agi vanno via, gli interessi vanno via e l’ammontare dell’imposta può essere ridotta al 50 per cento. Ora si stanno facendo ancora i conti per vedere in che misura è applicabile tutto ciò».

Cartelle cancellate sotto i 1000 euro e 2015: prime cifre
Cartelle cancellate sotto i 1000 euro e 2015: prime cifre

Cartelle cancellate sotto i 1000 euro: la revisione del sistema sanzionatorio

Il viceministro Maurizio Leo ha poi trattato anche il tema delle sanzioni e degli oneri che vengono applicati sulle cartelle esattoriali a carico dei debitori.

Secondo l’esponente di governo, bisognerebbe ridurre le sanzioni in modo radicale in quanto, per alcuni reati fiscali, arrivano anche al 220 per cento.

Tuttavia, come ha anche ammesso Leo, per introdurre novità di questo tipo ci vorrà del tempo. Prima di gennaio infatti non si potrà approvare nessuna riforma fiscale in quanto i tempi per elaborarla non ci sono.

Al momento il principale problema del governo è la legge di bilancio che va sistemata entro le prossime settimane. Poi, con il nuovo anno, si penserà eventualmente a riforme più strutturali.

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