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Le industrie italiane ogni mese ricevono bollette sempre più costose e molti settori sono in difficoltà e rischiano di bloccarsi. Le cause sono molteplici, ma è evidente che la crisi energetica tra tutte è quella che colpisce con maggiore forza. Molti impianti stanno chiudendo e al momento la situazione non sembra che peggiorare. Uno dei settori che sta pagando lo scotto maggiore di questo periodo storico è l’editoria. Come si legge in un recente resoconto dell’Associazione italiana Editori, il settore del libro muove 3,4 miliardi di fatturato, interessa 5.200 case editrici e 5.000 librerie. La filiera nel suo complesso certifica almeno 70.000 occupati. Tra le industrie culturali della Nazione quella editoriale ha il primato. L’industria del libro italiana è la quarta più importante in Europa, in un settore tra l’altro in cui il continente europeo è leader a livello mondiale. Con la crisi energetica negli ultimi sei mesi però i costi della carta sono aumentati fino all’80%. La flessione è infatti collegata ai problemi che sta avendo la filiera cartaria, vittima anch’essa della volatilità dei costi dell’energia e della materia prima. Un altro problema è il fenomeno, sempre in crescita, della pirateria, che distrugge ben 771 milioni di fatturato ogni anno e 5.400 posti di lavoro. La crisi di questi settori non riguarda solo i diretti interessati ma tutti noi. A settembre riaprono gli uffici e soprattutto le scuole, che rende la domanda dei prodotti editoriali particolarmente alta. Il Sole 24 Ore riporta un’attività di calmieraggio dei prezzi per i prodotti scolastici da parte degli editori, ma una risma di carta potrebbe arrivare a costare tra il 10 e il 30% in più. Degli ultimi giorni è l’appello dell’Aie alla politica, una denuncia per rilanciare il settore attraverso il credito d’imposta anche per i libri e con incentivi all’innovazione e all’internazionalizzazione per tutta la filiera. Federico Mollicone, il responsabile del settore culturale di Fratelli d’Italia, è intervenuto sul tema avallando le proposte dell’associazione. “Il prossimo Governo dovrà garantire una riforma generale del sistema del libro in Italia, con incentivi per l’innovazione e adottare, con urgenza, misure volte a contrastare la pirateria editoriale”, ha aggiunto il deputato uscente e candidato alla Camera anche per la prossima legislatura. Il futuro dei libri in Italia è in pericolo, ma la risposta della classe politica c’è.

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