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California: Le api sono legalmente pesci

In California le api sono legalmente pesci. Notizia certamente ilare, ma applicazione del concetto giuridico di “fictio iuris”. Termine in latino giuridico per “facciamo finta che”.

Ovvero si considera, ai soli fini della legge, l’applicazione di una norma in modo che approssimi la realtà per raggiungere uno scopo, una forma di interpretazione.

Ciò posto, in California c’era un problema: una norma, il CESA, che difende le specie animali degne di tutela. Norma solitamente applicata ai pesci

Vi risparmieremo il legalese, ma il punto dolente è che CESA nasce come norma per la tutela della vita marina. Dal 1969 ad oggi la definizione legale di “pesce” è stata espansa per introdurre forme di vita anfibie, molluschi e invertebrati.

“Fictio iuris” appunto: “facciamo finta che, per gli scopi della legge, possiamo tutelare anche anfibi, molluschi e invertebrati”.

Il problema di un aggiornamento progressivo della norma così barocco è il problema della “certezza del diritto”. La domanda ad esempio se si intendono invertebrati di mare o anche di terra.

Dove tracci il confine in una distinzione legale che col tempo ha inglobato anche gli anfibi?

La domanda si posta quando la società Xerces per la tutela degli Invertebrati è intervenuta in un giudizio tra gruppi di agricoltori e le autorità per la tutela dell’ambiente.

Risultato? Stante l’importanza delle api, e stante la progressiva estensione del CESA in “fictio iuris”, le api sono legalmente pesci.

Ovvero, ciò che va bene per i molluschi e gli anfibi e altri invertebrati giustifica la tutela di alcuni tipi di api in pericolo.

Bombus crotchii, Bombus occidentalis, Bombus suckleyi e Bombus franklini, specie in pericolo in California, sono quindi difese da un piccolo “facciamo finta che”.

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