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Bonus 150 euro dal 29 novembre: ecco per chi

6‘ di lettura

Bonus 150 euro ai docenti e al personale ATA in arrivo nella data di oggi? Andiamo a scoprire insieme chi e in che modo potrà avere l’indennità una tantum del decreto-aiuti ter (scopri le ultime notizie sul bonus 150 euro e poi leggi su Telegram tutte le news sui pagamenti dell’Inps. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp e nel gruppo Facebook. Seguici anche su su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice:

Bonus 150 euro ai docenti e personale ATA: ecco quando arriva

I pagamenti del bonus 150 euro sono partiti, come previsto dal decreto-legge aiuti ter per tutti quei cittadini indicati come beneficiari degli accrediti della prima fase, tra cui troviamo i pensionati, i lavoratori dipendenti del settore privato, i lavoratori domestici, percettori di reddito e di pensione di cittadinanza e, infine docenti e personale ATA.

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A darci la notizia di quest’ultimo pagamento del bonus 150 euro ai docenti e al personale ATA è Orizzontescuola, che segnala la data di pagamento non direttamente in busta paga, ma con un’emissione a parte, proprio nella data di oggi. Si legge, infatti, sul loro sito:

Il pagamento non è incluso nel consueto cedolino mensile, ma è versato con un’emissione a parte. L’importo, per il personale scolastico interessato, è già visibile sulla propria pagina personale su NoiPa. Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, l’accredito sul proprio conto corrente arriverà martedì 29 novembre.”

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Nel video di seguito si parla dei ritardi del Reddito di cittadinanza, dell’assegno unico e anche del bonus 150 euro su Rdc.

Bonus 150 euro ai docenti, serve l’autodichiarazione?

Il bonus 150 euro ai docenti spetta anche a tutto il personale scolastico, dunque, il personale Ata. La differenza principale tra il sostegno corrisposto ai lavoratori del settore pubblico e quelli del settore privato sta nell’autodichiarazione che deve essere presentata al datore di lavoro.

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I primi, infatti, hanno l’obbligo di presentare l’autodichiarazione in cui si attesti che non percepiscono trattamenti previdenziali, quali il reddito e la pensione di cittadinanza, o altri trattamenti pensionistici, e che nel loro nucleo familiare non figuri un altro percettore di Rdc.

Inoltre, sempre nell’autodichiarazione occorre indicare che il bonus 150 euro non è stato percepito già ad altro titolo o, in caso di più rapporti di lavoro attivi, da un altro datore di lavoro. Il datore di lavoro, ricevuta l’autodichiarazione provvede a corrispondere al lavoratore dipendente il bonus 150 euro, solo se questo rispetta determinati requisiti reddituali che andremo ad evidenziare nel prossimo paragrafo.

Leggi tutti i dettagli sul bonus 150 euro: quando arriva il contributo economico e quali sono i requisiti reddituali. Scopri anche quando spetta ai lavoratori, ai pensionati, agli invalidi e disabili e ai percettori di Reddito di cittadinanza.

Una volta corrisposta l’indennità una tantum, il datore di lavoro provvede effettuare la denuncia UniEmens, per ottenere il rimborso delle somme versate. Ad esempio, se questo corrisponderà ai propri dipendenti 4 bonus 150 euro, gli saranno rimborsati, a seguito della denuncia di pagamento, 600 euro.

Il bonus 150 euro ai docenti e al personale scolastico (oltre che a tutta la Pubblica Amministrazione), invece, viene corrisposto in automatico, tramite un incrocio dati tra Inps e il MEF, il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Insomma, in questo caso non serve l’autodichiarazione.

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Bonus 150 euro ai docenti, ecco per chi

Come detto in precedenza, il bonus 150 euro ai docenti spetta anche a tutto il personale ATA. Occorre, però, sottolineare che per accedere al sostegno è necessario avere una retribuzione imponibile in riferimento al mese di novembre che non sia superiore a 1.538 euro. Come detto in precedenza, la procedura per i cittadini lavoratori nella Pubblica Amministrazione, l’erogazione del sostegno è automatica, mentre per i lavoratori del settore privato, occorre presentare un’autodichiarazione.

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Ecco, infatti, quanto viene indicato all’articolo 18, comma 1, del già citato decreto-legge aiuti ter pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 23 settembre 2022:

“Ai lavoratori dipendenti, aventi una retribuzione imponibile nella competenza del mese di novembre 2022 non eccedente l’importo di 1.538 euro, è riconosciuta per il tramite dei datori di lavoro, nella retribuzione erogata nella competenza del mese di novembre 2022, una somma a titolo di indennità una tantum di importo pari a 150 euro. Tale indennità è riconosciuta in via automatica, previa dichiarazione del lavoratore di non essere titolare delle prestazioni di cui all’articolo 19, commi 1 e 16”.

Insomma, il datore di lavoro dovrà corrispondere le indennità di 150 euro a tutti i lavoratori dipendenti, esclusi i lavoratori domestici che ricevono il sostegno dall’Inps, solo se in possesso di una retribuzione imponibile a novembre di 1.538 euro.  

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Insomma, abbiamo visto che il bonus 150 euro ai docenti e a tutto il personale scolastico inizierà ad arrivare proprio nella data di oggi, 29 novembre 2022. Ma dopo questo sostegno sarà approvato un nuovo bonus 150 euro?

bonus 150 ai docenti
bonus 150 ai docenti e ata

Bonus 150 euro ai docenti -bis, ci sarà?

Negli scorsi mesi, subito dopo l’approvazione dell’indennità una tantum di 150 euro contro il caro vita abbiamo sentito parlare di un nuovo bonus 150 euro per fronteggiare la crisi energetica. Questa, però, era l’idea del Governo uscente, guidato dall’ex Premier Mario Draghi. Il nuovo Governo Meloni, invece, si è dichiarato fin da subito contrario alle misure dei bonus, dunque, non ci sarà alcun bonus 150 euro bis, ma verranno adottate altre soluzioni per contrastare il caro energia, come ad esempio il potenziamento dei bonus sociali in bolletta 2023.

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Ricordiamo, infine, che le erogazioni della seconda fase del sostegno partiranno solamente dopo il mese di febbraio 2023, dopo le denunce UniEmens consegnate dai datori di lavoro, e riguarderanno:

  • percettori delle indennità di disoccupazione
  • ex beneficiari delle indennità Covid-19
  • co.co.co
  • lavoratori dello spettacolo e stagionali

Nel mese di dicembre, invece, dopo la chiusura delle domande prevista per domani 30 novembre 2022, partiranno le lavorazioni dei bonus 200 o 200+150 euro per i liberi professionisti e lavori autonomi con partita iva.

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