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Bari aderisce alla 'Convenzione di Parigi' per sconfiggere l'Aids: “Debelliamo il virus entro il 2030”

Redazione 28 novembre 2022 16:00

Un progetto ambizioso che punta a cancellare, nei prossimi 8 anni, un terribile virus dal pianeta. Si è tenuta oggi, nella sala giunta di Palazzo di Città, la firma della Convenzione di Parigi con cui la città di Bari diviene membro delle ‘Fast-track cities’, una rete globale di oltre 300 città impegnate nella lotta contro l’Aids e ad altre malattie, come malaria e tubercolosi. .

La sottoscrizione è avvenuta durante la presentazione dell’evento ‘Open Test Bari 2022′, il progetto promosso da Clinica Malattie Infettive del Policlinico di Bari, Asc Puglia, Università di Bari, Anlaids Puglia e Medici con l’Africa Cuamm Bari e patrocinato dal Comune di Bari. Il capoluogo pugliese è la nona città italiana ad aver aderito alla rete dopo Torino, Milano, Sanremo, Bergamo, Brescia, Firenze, Latina e Palermo. Gli obiettivi delle città aderenti alla rete, da realizzarsi entro il 2030, sono ’95- 95-95’: il 95% di persone con Hiv che conosce il proprio stato, il 95% delle persone che conosce il proprio stato ed è in terapia antiretrovirale, il 95% delle persone in terapia che raggiunge la soppressione virale.

“Questo è un momento importante per la nostra città – ha dichiarato il presidente del consiglio comunale, Michelangelo Cavone – che segna idealmente la fine di un percorso iniziato negli anni ’80, quando la malattia faceva davvero molta paura. Se lotta all’Hiv oggi non è più un’emergenza, come in passato, è solo grazie alla comunità scientifica, la stessa che ci sta consentendo di uscire dalla pandemia attuale grazie ai vaccini e a un’informazione capillare. Oltre al contributo scientifico è fondamentale però mettere in campo un’attività territoriale grazie alla collaborazione attiva delle istituzioni e degli enti del terzo settore. Per realizzare l’obiettivo della convenzione, e cioè debellare la malattia Hiv entro il 2030, è necessario continuare a investire ancora nella cultura della prevenzione”.

“L’infezione da Hiv – ha ricordato la direttrice della clinica Malattie Infettive del Policlinico e della Scuola di Specializzazione di Malattie Infettive e Tropicali dell’Università di Bari, Annalisa Saracino – colpisce soprattutto i giovani che, ignari, si espongono a fattori di rischio quali rapporti sessuali non protetti. Oggi, grazie a terapie efficaci che impediscono la trasmissione da persona a persona, possiamo assicurare ai pazienti un’ottima qualità della vita. Educare i giovani e prevenire la trasmissione delle malattie è per noi un duplice mandato, che ci chiama in causa sia da medici sia da docenti universitari”.

L’evento ‘Open Test Bari 2022’ si terrà giovedì prossimo: alle 15, nell’Aula Magna del Policlinico di Bari si svolgerà un incontro dal titolo ‘Infezione da Hiv, una pandemia cronica: dai nuovi scenari epidemiologici e terapeutici al coinvolgimento chiave delle comunità’. Dalle 18.30 fino a mezzanotte, in piazza Ferrarese, sarà possibile compiere test salivari Hiv-Hcv gratuiti con il supporto di medici della Clinica Universitaria Malattie Infettive e Tropicali e dei volontari di ‘Medici con l’Africa Cuamm Bari’.

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