Bacchette, ventaglio e colori: approfondiamo alcuni aspetti della cultura cinese

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Solo pronunciando la parola “Cina” una miriade di immagini invade la nostra mente. Stereotipi più o meno aggressivi si insinuano dentro di noi e spesso la nostra mente filtra le informazioni sulla base di ciò. E se invece di partire in quarta iniziassimo dalle origini di quelle che sono le nostre idee, dalle vere radici di ciò che affermiamo con certezza di sapere?

Le bacchette

Si tratterà di un lungo viaggio, ma iniziarlo insieme potrebbe regalarvi scenari inaspettati e sradicare tutte quelle verità che avete sempre preso come oro colato. Cominciamo perciò come primo punto dal magico strumento simbolo del mondo asiatico in generale e, nello specifico, della Cina: le bacchette (筷子 kuài zi)! Questo utensile non è come molti pensano usato per comodità o rifiuto verso le posate di uso occidentale, bensì cela ragioni ben più antiche. Ci sono infatti varie leggende riguardo la sua comparsa sulle tavole cinesi, ma fra tutte è assolutamente certa la sua origine filosofica. Difatti, il noto filosofo cinese Confucio dichiarò che l’uso dei coltelli a tavola fosse simbolo di violenza e guerra, ricordandone l’utilizzo. Così, al fine di non rovinare l’atmosfera conviviale del pasto, il cibo veniva tagliato in piccoli pezzi prima di essere servito in modo da poter essere facilmente afferrato per mezzo delle semplici bacchette.

Dunque in Cina risulta veramente raro, se non impossibile, fare uso di coltello e forchetta durante il pasto: munitevi di pazienza e pratica, anche questo fa parte del viaggio! Un tempo anche il cucchiaio era molto usato, ma col tempo le bacchette rimpiazzarono quasi totalmente quest’ultimo, ad eccezione delle zuppe, per cui spesso viene ancora utilizzato per bere il brodo una volta terminati i condimenti al suo interno. Un’altra curiosità in merito a ciò sono i rumori che si fanno durante il rancio, infatti nella tradizione cinese si è soliti divorare voracemente e rumorosamente il cibo, risucchiare gli spaghetti ed il brodo dando vita ad un vero e proprio concerto! È insito nella loro cultura: più rumore si fa più si sta gradendo il pasto!

Il ventaglio

Passiamo adesso ad un altro aspetto senza dubbio interessante all’interno del panorama cinese, un oggetto che è molto più di questo in realtà: il ventaglio ( shān)! Si dice che questo antico oggetto provenga dal Medio Oriente, simbolo di eleganza ma soprattutto di prestigio, è infatti spesso posseduto solo dai più ricchi per accrescere il proprio status sociale. Ne esistono di varie forme e di vari materiali ma il più comune è quello rotondo e con il robusto manico in bambù.

Tutti i ventagli sono solitamente decorati con caratteri cinesi di significati positivi oppure con frasi di buon auspicio. Infatti, contrariamente a ciò che si può comunemente pensare, non si tratta di un semplice oggetto per sventolarsi o con la funzione di soprammobile, bensì il ventaglio rappresenta una vera e propria opera d’arte. Grazie alle pratiche di calligrafia, pittura e costruzione a esso annesse, coloro che li costruiscono sono chiamati “artisti”. Adoperare correttamente il ventaglio è frutto di una tradizione secolare ed ogni suo movimento cela in realtà un significato. È infatti un potente strumento di comunicazione, in grado di veicolare messaggi ed emozioni.

Il significato dei colori

In ultimo luogo, tratteremo la tematica dei colori (颜色 yán sé) all’interno del panorama cinese, concezione completamente diversa da quella della nostra cultura e società. Non tutti sanno che nella tradizione cinese ogni colore equivale ad un preciso valore ed è carico di significato. Il rosso è senza dubbio il colore più importante, simbolo di fertilità, rivoluzione e buon auspicio. Infatti, in relazione a ciò, in Cina le spose sono solite vestirsi di rosso in occasione del proprio matrimonio, in antitesi al nostro emblematico abito bianco. Inoltre, il rosso è propriamente il colore del Partito Comunista Cinese e della bandiera nazionale. Infine, rappresenta un augurio di buona fortuna ( ), non a caso le confezioni dei regali sono spesso rosse e in occasione del Capodanno gli anziani regalano ai membri più giovani della famiglia la famosa “busta rossa” (红包 hóng bāo) con all’interno del denaro.

Passiamo poi al colore giallo, simbolo dell’Imperatore e di prestigio, non a caso uno dei più importanti imperatori della Cina è stato denominato “l’Imperatore Giallo” e tutti conoscono il noto Fiume Giallo. Inoltre, è un colore importante all’interno del Buddismo, indicatore di libertà dai beni materiali, e motivo per cui i monaci buddisti indossano delle tonache gialle. In ultimo luogo, il giallo rimanda al concetto di volgarità, infatti i libri e film “gialli” sono di carattere pornografico, alla stregua dei nostri film a luci però “rosse”. E scopriamo infine il binomio di colori per eccellenza, l’antitesi più ricorrente all’interno della dimensione cromatica: il bianco e il nero. Il primo è indice di purezza e innocenza, e rimanda alla simbologia taoista dello Yin e Yang, la dualità e  complementarietà degli opposti; rappresenta appunto lo Yang, con il significato di positività, sole ed elemento maschile annesso. Tale colore è inoltre associato alla morte, non a caso in cinese il termine 白事 (báishì) – letteralmente “affare bianco” – significa “funerale”. Difatti, in Cina si è soliti vestirsi di bianco in occasione dei funerali, in contrapposizione al nostro vestire di nero. Di rimando, per favorire l’equilibrio degli opposti, con il nero si fa riferimento allo Yin, rappresentazione di negatività, luna ed elemento femminile. Inoltre, questo colore è anche emblema di sfortuna, male e tristezza, motivo per cui si evita in tutte le occasioni di buon auspicio. Ad ogni modo è indossato nella vita di tutti i giorni in quanto indice di eleganza, e non per forza di una circostanza drammatica.

Queste sono solo tre tappe di un lungo viaggio a caccia delle bufale che aleggiano sulla Cina, falsi miti che da tempo affondano le proprie radici nelle menti delle persone. Munitevi di passaporto, un bel paio di bacchette personalizzate e tanta voglia di scoprire questo mondo, il gate è aperto, siete pronti a partire?

Passaporto Futuro è un’iniziativa no profit promossa da giovani studenti spinti dalla voglia di divulgare la conoscenza acquisita nel corso dei loro studi.

Assieme a Bufale.net collabora per la stesura di una rubrica chiamata “Bufale Junior” con l’obiettivo di creare una conoscenza sana e condivisa.

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