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Anthony Albanese, l’italiano alla guida dell’Australia

Lidia Petrescu

Anthony Albanese, 59 anni, laburista, ha sconfitto ieri in Australia il premier uscente, il liberale Scott Morrison. Il 23 maggio il nuovo premier entrerà in carica, ma sarà costretto a formare un governo di coalizione.

Quale sarà il suo futuro andremo a vedere. Per ora, più interessante e il suo passato estratto da un romanzo rosa.

Nel marzo 1962 : quello fra Maryanne e Carlo fu un colpo di fulmine, un amore improvviso nato su una nave che da Sydney, Australia, viaggiava verso Southampton, Regno Unito.

Lei era una ragazza d’origine irlandese che tornava in patria; lui uno steward di Barletta (Puglia) che prestava servizio sulla Fairsky della Sitmar Line, 153 metri e 1460 passeggeri. Il viaggio di oltre due mesi fu galeotto: i ragazzi si conobbero sui ponti della nave e si amarono nelle cuccette del personale.

Carlo e Maryanne si salutarono senza rancore al porto di Southampton: un’ avventura o una bella storia d’amore che non avrebbe potuto proseguire, meglio lasciarsi così, senza rimpianti. Ma lei non sapeva di essere rimasta incinta, lo scoprì solo tornata in Australia.

Scrisse a Carlo, la risposta fu gelida: scusa, ti ho amata, ma ora ho una compagna con la quale intendo mettere su famiglia, e poi chissà se il bimbo è mio… Quando il 2 marzo 1963 al St Margaret’s Hospital di Darlinghurst, sobborgo di Sydney, Maryanne Ellery dette alla luce il figlio, che chiamò Anthony Norman, sembrava decisa a darlo in affidamento, ma resistette e inventò una storia: gli dette il cognome del padre naturale sorprendendo la sua stessa famiglia. Carlo non seppe neppure la notizia.

Maryanne crebbe da sola il pargolo, che cominciò a chiedere del padre: la madre raccontò che era morto in un incidente stradale prima che lui nascesse. Solo ai quattordici anni di Anthony la donna si decise a raccontargli la vera storia di come era venuto al mondo: non era un orfano, ma il frutto di un amore da viaggio che per lei era diventato eterno e traumatico.

Anthony, che intanto era diventato uno studente modello e un politico in formazione, cominciò a chiedere notizie del padre, ma sapeva ben poco. Fortunatamente alla Sitmar Line riuscì ad avere qualche notizia e un recapito di Barletta. Il padre – seppe il figlio – non lavorava più sulle navi e quell’indirizzo chissà se era ancora attuale.

Nel 2002, quando la madre morì, Anthony decise finalmente di andare alla ricerca delle radici. Scrisse una lettera alla quale rispose un avvocato di Barletta. Ma dovettero passare altri sette anni perché padre e figlio si conoscessero: il genitore era molto restio, non era convinto di quel passo. Albanese figlio, già in Parlamento, volle venire in Puglia dove conobbe Carlo e la nuova famiglia, compresi i due fratellastri.

Nel 2013 il secondo drammatico viaggio: il padre era malato di cancro e non avrebbe avuto più molto tempo da vivere e volle venisse al suo capezzale quel figlio lontano . Anthony, nonostante la campagna elettiorale, partì subito e riuscì a vedere il genitore ritrovato. Carlo morì a gennaio 2014. Domani Anthony diventerà premier australiano sotto il capo di Stato, la Regina Elisabetta II. Il suo pensiero andrà di certo anche al padre, marinaio di Barletta.

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