alberghiero-e-unite-a-sulmona:-il-contenzioso-ferma-il-progetto

Alberghiero e UniTe a Sulmona: il contenzioso ferma il progetto

sulmona-dallalto-annunziata-800x445

Letture: 220

SULMONA – Si sono svolti una serie di summit istituzionali per porre in essere un progetto di rilancio per l’intero territorio fino a quando, lo stesso, è andato a finire sul tavolo della Giunta Comunale di Palazzo San Francesco e lì è stato respinto per il contenzioso in atto tra l’associazione e il Comune per i locali dell’ex Cescot. Rischia di finire nel dimenticatoio l’iniziativa di Confesercenti che stava lavorando per  portare in città una sede succursale dell’Istituto Alberghiero di Roccaraso ed una sede distaccata della Facoltà di Scienze e culture gastronomiche dell’Università di Teramo. “Alla base del progetto ci sono la valorizzazione del capitale umano e la rivitalizzazione della città in un sistema integrato dell’Istruzione, della Formazione professionale e del Lavoro” spiega Confesercenti nella lettera di proposta, ricordando che la rete di partenariato a sostegno del progetto vede coinvolte oltre le istituzioni scolastiche anche le imprese del territorio e naturalmente l’amministrazione comunale sulmonese. Per avviare in concreto il progetto sono stati individuati immobili in centro storico. Palazzo Meliorati ospiterebbe la sede della facoltà universitaria, mentre palazzo Manara, a lungo sede del Liceo scientifico, sarebbe disponibile per accogliere i corsi della succursale dell’Istituto Alberghiero. Cogliere l’obiettivo proposto significherebbe una crescita della popolazione scolastica presente in città di circa seicento persone. Mentre per i pubblici esercizi ci sarebbe un incremento complessivo delle entrate per circa un milione e mezzo di euro all’anno. La Giunta però ha congelato il progetto per le vicende pregresse tra ente ed associazione. “Un progetto importante che si è perso nei corridoi di Palazzo San Francesco” tuona l’associazione di categoria mentre il Comune conferma che la frenata è dovuta al contenzioso ancora in atto, in via di risoluzione, fermo restando la validità del progetto. Quello che è certo è che la programmazione universitaria ha i suoi tempi. Per cui, almeno per il prossimo anno accademico, si tratta di un’occasione persa.

Andrea D’Aurelio

Riproduzione riservata

Potrebbe interessarti anche

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *